Il Tirreno

Pontedera

l’emergenza coronavirus 

Maestra e alunno positivi chiusi un asilo nido e tre scuole dell’infanzia

A.Q.

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PONSACCO. Tre scuole dell’infanzia e un asilo nido chiusi a causa di positività al coronavirus. Lo ha stabilito un’ordinanza del Comune dopo le comunicazioni tra la Asl e dirigenza scolastica dell’istituto comprensivo Niccolini.

Nel caso delle scuole dell’infanzia di Le Melorie, Val di Cava e Giusti, il contagio riguarderebbe un’insegnante che fa lezione nei tre edifici.

Per l’asilo nido Albero azzurro, gestito dalla cooperativa Arnera, un alunno sarebbe stato trovato positivo, ma a bassa carica.

Secondo quanto appreso, l’insegnante in questione avrebbe fatto lezione per l’ultima volta alla scuola Giusti e a Le Melorie giovedì 11 febbraio, mentre il giorno successivo in quella di Val di Cava.

Per questo, l’ordinanza dell’amministrazione comunale ponsacchina prevede la chiusura dei primi due edifici fino al 25 febbraio, mentre per il secondo lo stop alle lezioni è stato disposto fino al 26 febbraio.

Per l’asilo nido, invece, non è stata indicata una data per la riapertura, perché tutto dipenderà dall’esito del secondo tampone per l’alunno trovato positivo.

Tante le famiglie coinvolte in questo ennesima vicenda legata all’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Ieri è stata una giornata convulsa non solo per i genitori, ma soprattutto per la sindaca Francesca Brogi, l’assessora all’istruzione, Stefania Macchi e la dirigente scolastica, Maura Biasci.

Tra comunicazioni con l’Asl, compilazione delle liste degli alunni presenti in classe con l’insegnante e messaggi da far girare tramite i rappresentanti dei genitori nelle chat delle famiglie.

Una vicenda simile a moltissimi altri casi in cui sono coinvolte le scuole, dove vengono riscontrati contagi da Covid-19.

E che apre scenari di quarantene, figli da gestire malgrado il lavoro e organizzazione della quotidianità che viene stravolta da un giorno all’altro.

Nella speranza, comunque, che i casi emersi non abbiano conseguenze per l’insegnante e l’alunno.

Ora, però, ci sarà da capire quali passi farà l’Asl. Nei messaggi inviati alle famiglie c’è scritto che i genitori saranno contattati dall’azienda sanitaria di riferimento per eventuale tampone o quarantena. —

A.Q.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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