Il Tirreno

Pontedera

Inchiesta sugli sgravi fiscali alle imprese

Pietro Barghigiani
Il moncone del ponte Morandi dopo il crollo il 14 agosto 2018
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Il moncone del ponte Morandi dopo il crollo il 14 agosto 2018

Nell’elenco della Finanza due ditte intestate a un’imprenditrice locale aperte a Genova dopo il crollo del ponte Morandi

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VICOPISANO. La premessa era nobile: aiutare le imprese a ripartire o avviare in zona un’attività dopo la tragedia del ponte Morandi nell’agosto 2018. Il fine, secondo la Procura genovese, non per tutti è stato altrettanto encomiabile. Il sospetto, alla base dell’inchiesta affidata alla Guardia di finanza, è che in tanti (l’elenco è di 47 ditte) si siano precipitati a Genova per costituire la sede legale di un’impresa che poi è esistita solo nelle carte della Camera di commercio. Business, dipendenti, potenziali ricadute sul territorio come indotto rimasti nelle pagine scritte dei documenti necessari per aprire solo formalmente.

Al momento sono indagati una dozzina di titolari e soci, a cui si contesta i reati di falso e truffa ai danni dello Stato. Nella lista compaiono anche due società che condividono la stessa amministratrice, un’imprenditrice del Lungomonte che fino a poco tempo fa era titolare di un forno poi messo in liquidazione anche dopo il protesto di sette cambiali da 500 euro l’una.

La Gcb Srl e la Ovunque Srl (700 euro di capitale sociale versato) fanno capo alla 47enne e sono state iscritte alla Camera di commercio genovese nell’arco del 2019 usufruendo ciascuna di 200 mila euro di sgravi fiscali. Entrambe hanno il domicilio fiscale al 38 di via Pastorino, un palazzo dove non ci sono targhette, né campanelli o cassette delle lettere che possono ricondurre all’esistenza di un’attività all’interno degli uffici. La Gcb Srl è specializzata in consulenza aziendale (costituita nello studio di un notaio del Lungomonte), mentre la Ovunque Srl ha come ragione sociale l’attività di sub agente assicurativo e poi pure di sondaggistica.

In capo alla 47enne imprenditrice ci sono, come amministratrice o socia unica, altre cinque Srl domiciliate tra Segromigno in Piano (la Fenicottero Srls, ramo calzature, in liquidazione); Aurora Srl, compravendita di immobili a Pavullo nel Frignano (Modena); Key Master Innovation Srl, corsi di formazione professionale a Bologna; Gilukka Srl a Bientina, produzione di software; Unborn State Srl a Reggio Emilia, settore edile, ma società inattiva.

Trasversale ed eclettico il campo d’azione della 47enne che da un forno tra Cascina e Vicopisano ha esteso il suo spirito imprenditoriale fuori regione e nei settori più diversi.

L’indagine è stata affidata ai finanzieri che hanno depositato un primo elenco di aziende sospettate di aver beneficiato illecitamente dei ristori e degli sgravi fiscali. E tra queste ci sono anche quelle dell’imprenditrice.

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