Sicurezza
Caldaia rotta, il sindaco ferma le lezioni per due giorni
bientina. La caldaia si rompe e le scuole restano al freddo. C’è chi resiste, con giaccone e guanti, grazie anche alle temperature non particolarmente rigide di questi giorni. E chi, invece, preferisce andare a riprendersi i figli.
Il sindaco, valutato il danno, ordina la chiusura per due giorni (cioè ieri e oggi) di tutto l’istituto comprensivo “Masih” (infanzia, primaria e media). Si tornerà sui banchi lunedì, con qualche migliaio di euro in meno nelle casse del Comune per un guasto che ha il sapore della beffa: la sostituzione della caldaia sarebbe arrivata comunque tra qualche settimana, nell’ambito di un progetto più complesso, praticamente a costo zero.
La sospensione dell’attività didattica per due giorni è stata ordinata dal sindaco Dario Carmassi nelle ore successive al guasto che ha mandato in tilt l’impianto di riscaldamento e bloccato l’erogazione di acqua calda nel complesso di via Leonardo da Vinci, in seguito al quale «la temperatura all’interno degli edifici – si legge nell’ordinanza del Comune di Bientina – non consente una permanenza confortevole al fine dello svolgimento delle lezioni».
Di fronte all’imprevisto di giovedì, il Comune ha chiesto un intervento immediato dei tecnici, che hanno risolto il problema già nella tarda mattinata di ieri. Ma considerato che oggi era prevista lezione soltanto in tre classi, l’ordinanza non è stata revocata: il ritorno sui banchi resta fissato per lunedì. «A breve – spiega il sindaco – partirà la seconda fase del project-financing di efficientamento firmato con Toscana Energia Green: il privato garantisce la sostituzione di tutti i lampioni e di tutte le caldaie negli immobili di proprietà del Comune. E l’ente paga un canone fisso annuo, al di là dei consumi effettivi, con un risparmio del 10 per cento, calcolato sulle spese storiche».
L’operazione ha già portato alla rottamazione di tutti i vecchi lampioni, sostituiti con quelli a led, con un’aggiunta di ulteriori 100 punti luce: «A marzo inizierà la seconda fase – spiega Carmassi – che riguarda proprio le caldaie di tutti gli immobili pubblici, dalle scuole al municipio». —
F.T.
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