Il Tirreno

Pontedera

ferraro (lega) sul bilancio 

«Ok la priorità alle scuole dopo anni di errori Ma c’è il rebus-risorse»

Giacomo Pelfer

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san miniato. «Un cambio di passo» lo definisce il capogruppo della Lega Roberto Ferraro, commentando la decisione dell’amministrazione comunale di San Miniato di mettere a bilancio, nel piano triennale delle opere 2021-23, 11 milioni di euro per interventi di manutenzione o costruzione di 4 edifici scolastici. Un segnale «che le priorità sono mutate, almeno nelle intenzioni», dice Ferraro, per il quale il maxi stanziamento sarebbe in realtà il risultato delle mancanze e del disinteresse degli anni passati. «Nel piano triennale – dice l’esponente leghista – si prevedono interventi per circa 11 milioni contro i 2,7 del precedente piano: è il segnale di una situazione di grave decadimento degli immobili, trascurati per troppi anni». Se si fosse intervenuti per tempo, sostiene in pratica Ferraro, la situazione sarebbe oggi migliore e gli importi più contenuti. «Ma le priorità del Comune sono state altre. Per anni l’attenzione si è focalizzata sulle opere previste nel project financing, come via Sasso, il raddoppio del Cencione e la ristrutturazione dell’ex ostello. I fatti però sono andati diversamente, perché la comunità non ha visto realizzate né nuove scuole né le principali opere previste dal project, con tanto di lodo che ha condannato il Comune a corrispondere al Consorzio Etruria 10 milioni di euro. Negli anni successivi, sempre con l’immancabile Consorzio Etruria, le priorità sono passate al più contenuto progetto di un centro servizi nell’ex pista di pattinaggio a San Miniato Basso, anch’esso conclusosi con un fallimento costato alle casse pubbliche una perdita di 280mila euro». Col nuovo bilancio invece, «le priorità sembrano finalmente essere le scuole. Ma con quali risorse si potrà provvedere, considerato che le priorità perseguite negli anni passati hanno drenato risorse comunali per svariati milioni?». Ferraro ricorda anche difficoltà e lungaggini connesse ai finanziamenti esterni, come i circa 3 milioni attesi da anni per la nuova scuola di Ponte a Elsa. «Gli sbagli del passato influiranno negativamente sulla realizzazione dei progetti futuri». —

Giacomo Pelfer

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