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Pontedera

Dai grandi vini ora nasce il profumo grazie all’azienda Speziali Laurentiani

Maria Meini
Dai grandi vini ora nasce il profumo grazie all’azienda Speziali Laurentiani

Impianto innovativo a Cecina: la società di Lorenzana capofila del progetto finanziato con 636mila euro dalla Regione 

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enocosmesi

Potrebbe essere il futuro della cosmesi: creare l’eau de toilette su misura dal proprio vino preferito. Come produrre profumi dalla distillazione di vini del territorio è il prossimo obiettivo del Consorzio Polo tecnologico di Magona.

Il macchinario per l’estrazione e la valorizzazione delle vinacce nascerà a Cecina, nel centro di ricerca del Polo tecnologico.

È il primo dei quattro progetti finanziati dalla Regione Toscana a cui Il Consorzio Polo tecnologico di Magona collaborerà nei prossimi mesi, e in due di questi sarà società partner.

Il progetto sui profumi, appunto, “Profumi divini”, che ha ottenuto un finanziamento di 636mila euro, capofila l’azienda Speziali Laurentiani Srls di Lorenzana e il progetto Radar per il recupero di aggregati e bitume da asfalto rimosso, che ha avuto un contributo complessivo di 471.960 euro, capofila la Unibloc srl, tra i partner anche la Omp srl di Rosignano.

«Entrambi i progetti – spiega il direttore del Polo di Magona, ingegner Cristiano Nicolella – ci vedono impegnati nella progettazione e sperimentazione di impianti pilota. Nel caso di Profumi divini, si tratta di mettere a punto un impianto di valorizzazione delle vinacce e dei vinaccioli per l’estrazione di polifenoli e la separazione della componente alcolica. Dovremo caratterizzare l’impianto pilota per un progetto che interessa molte aziende: è infatti un modo per riutilizzare gli scarti e le rimanenze invendute».

Un progetto che valuta interessante anche il presidente di Terre dell’Etruria, la grande cooperativa agricola che ha sede a Donoratico, Massimo Carlotti. «Finora – dice Carlotti – le vinacce venivano utilizzate come ammendante del suolo, l’utilizzo nel settore cosmetico può aprire un mercato parallelo. «L’innovazione è un grande aiuto per il lavoro agricolo».

Aperto al confronto anche Flavio Nuti, proprietario con il fratello Luca dell’azienda vitivinicola La Regola di Riparbella: «Qualsiasi nuova idea che valorizzi il vino ci interessa e siamo disponibili a valutarla».

La Speziali Laurentiani è un’azienda che opera nell’enocosmesi, prodotti cosmetici realizzati da “scarti” del vino, che commercia con marchio Bocelli.

Gli altri partner del progetto Profumi divini sono l’azienda di automazione ASCOsistemi Srl, Geo Energy Service Spa, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, il Consorzio Magona, Larderello Impianti.

Il secondo progetto finanziato è di tutt’altra natura, ma il Polo di Magona avrà anche in questo caso il ruolo di progettazione e caratterizzazione dell’impianto.

Il progetto è Radar, e si propone il recupero di aggregati e bitume da asfalto rimosso, capofila la Unibloc Srl, partner Consorzio Polo Tecnologico Magona, OMP Srl, Conglomerati Valdelsa di Granchi e Massai Scar.

«Il progetto si propone di riutilizzare lo scarificato d’asfalto, recuperando la parte inerte – dice ancora Nicolella –: nel nostro centro di ricerca dovremo realizzare l’impianto che separa ghiaia e bitume. Sono enormi quantità che finiscono in discarica, in questo modo una parte può essere riutilizzata, e si parla di migliaia di tonnellate».

I progetti impegneranno l’intero organico del Polo, formato da quattro ingegneri, due chimici e una dottoressa in scienze ambientali. Il primo progetto che partirà è quello sui profumi, articolato su 21 mesi.

Gli altri due progetti a cui collaborerà il Cptm sono Voltan, finalizzato all’abbattimento di sostanze inquinanti nei processi di concia, capofila Sime Srl, partner SUED Srl, Consorzio Aquarno Spa, Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, che ha ottenuto un finanziamento di 619mila euro.

Infine il progetto SE2030 – Sale Energetico (nuovi prodotti e risparmio energetico dall’innovazione del processo di depurazione ed evaporazione di salamoie), finanziato con 598mila euro, capofila Locatelli Saline di Volterra Srl, partner Progeco NeXT Srl, Valmec SM Srl.

«Per il consorzio CPTM questo è un nuovo importante riconoscimento da parte delle Regione Toscana – commenta il presidente Vincenzo Argentieri – che così dimostra di apprezzare il lavoro svolto negli ultimi anni, riconoscendo quindi la struttura a tutti gli effetti come uno dei più importanti organismi di ricerca del panorama regionale». –

Maria Meini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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