Il Tirreno

Pontedera

In tribunale 

Dietro lo spaccio tra gli studenti una rete di pusher

S.C.
Dietro lo spaccio tra gli studenti una rete di pusher

Un anno fa le misure cautelari, ieri la prima udienza del processo che vede alla sbarra quasi trenta persone

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SAN MINIATO. Un anno fa i carabinieri della compagnia di Pontedera avevano sgominato una rete di pusher nel Valdarno, individuando una trentina di persone, tra italiani e stranieri, coinvolte in un grosso giro di spaccio tra la Valdera e il comprensorio del Cuoio. Indagini partite dallo spaccio al villaggio scolastico di Pontedera. Ieri mattina, in Tribunale a Pisa, davanti al giudice Guido Bufardeci, si è aperto il processo per fare luce sulle responsabilità dei vari imputati che hanno ruoli diversi nella vicenda. A giudizio sono finiti albanesi, magrebini e italiani. Si tratta di: Mario Tatani, albanese di 25 anni; Othman Makhlouf, 26 anni, di San Miniato; Stefano Gugliemo, 27 anni, residente in provincia di Siena; Zakaria Abouelhoda, 30 anni; Mansour Ammar, 44 anni; Abdellaziz Aribi, 21 anni, Abdelkarim Aribi, 28 anni, Mohammed Aribi, 48 anni; Mohamed Ben Ramadan, 29 anni; Othmane Fanchi, 37 anni; Salha Hali, 48 anni; Said Jamai, 29 anni; Abderrazak Khalkhal, 20 anni; Mohammed Khalkhal, 23 anni; Nabil Khalkhal, 24 anni; Marco Matera, 31 anni, nato a Pontedera; Marjo Meci, 26 anni, albanese; Behar Mesja, 30 anni; Bledar Masja, 33 anni; Blerim Mesja, 29 anni; Edison Mesja, 24 anni; Gezim Mesja, 20 anni; Cherkaoui Morad, 45 anni; Abdelfattah Najoui, 32 anni; Rachid Orbi, 45 anni; Jaouad Qassid, 34 anni; Abdessadek Salim, 36 anni; Amor Talbi, tunisino, 36 anni. Quasi tutti risiedono tra Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, San Miniato e Montopoli Valdarno. Alcuni degli episodi contestati sono avvenuti tra San Romano e Capanne ma anche nella zona di Fucecchio.

Le indagini dei carabinieri, così era stato spiegato, erano partite dalle frequentazioni di alcuni pregiudicati che vivono nei comuni di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, San Miniato, Montopoli Valdarno e Pontedera. Secondo le accuse della Procura la vasta rete di spacciatori (ognuno con posizioni diverse) riforniva le piazze del comprensorio del Cuoio e trattava soprattutto hashish, marijuana, eroina e cocaina.

Un anno fa, quando i carabinieri dettero la notizia degli arresti e delle perquisizioni, spiegarono anche che non tutti gli indagati erano stati fermati nello stesso momento.

Nel corso dei mesi, dopo che l’indagine aveva preso avvio, erano stati eseguiti arresti in flagranza e denunce in stato di libertà. Nel corso della stessa operazione, partita da un arresto a Santa Maria a Monte e andata avanti per un anno, alcuni clienti erano stati segnalati alla prefettura come assuntori.

Nel corso dell’udienza di ieri, dedicata ad una serie di questioni preliminari, i difensori di alcuni degli imputati hanno formulato varie richieste di rito abbreviato o di mesa alla prova. L’udienza è poi stata aggiornata di alcuni mesi. –

S.C.

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