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Vittime di bullismo e trappole sessuali sul web: apre oggi lo sportello di aiuto
san miniato. Trovare aiuto, ascolto, sostegno, anche quando si è di fronte a forme inedite di discriminazione e abuso, sempre più diffuso anche e soprattutto attraverso i nuovi mezzi digitali. Nasce da questa esigenza, sempre più frequente fra le nuove generazioni, il nuovo sportello d’ascolto su “Sexting e Cyberbullismo” messo a disposizione dall’associazione Frida sul territorio di San Miniato.
Sarà inaugurato questa mattina dopo un percorso che ha visto l’associazione aderire all’omonimo progetto regionale sulla violenza di genere in rete, che ha finanziato il tutto in collaborazione col ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il progetto nasce in seguito ad una riflessione sulla crescente diffusione tra i più giovani di nuove forme di violenza di genere, come la divulgazione in rete di informazioni, immagini e video privati volti a ledere la reputazione della vittima. «Una riflessione è nata dall’osservazione di uno stato di cose – spiega Elisabetta Cappelli, psicologa e operatrice di Frida, responsabile dello sportello –. Molte volte, infatti, in questi anni ci siamo trovati a rispondere a richieste di aiuto che arrivavano da genitori o ragazze giovanissime che avevano subito queste nuove forme di violenza. Questo progetto è nato a partire da un percorso che è entrato in classe per fare un’operazione culturale fra i ragazzi dell’Istituto Cattaneo, in modo da metterli al corrente di quali possono essere le conseguenze ed i rischi di certi atteggiamenti».
Un fenomeno in ascesa, anche nella nostra regione: secondo un recente studio, infatti, nel 2018 il 25, 2% dei ragazzi e delle ragazze toscani fra i 12 e 17 anni sono è stato vittima di cyberbullismo (nel 2015 erano il 20, 4%). Stessa tendenza circa il sexting, termine inglese nato per indicare l’invio di messaggi, testi o immagini sessualmente espliciti, principalmente tramite cellulari e internet. Una ricerca condotta da Telefono Azzurro e Doxa Kids del 2017 evidenzia che il 35% dei ragazzi intervistati pensa che lo scopo del sexting sia quello di far colpo sul proprio partner, il 33% è convinto che dietro ad uno schermo ci si senta più forti e più sicuri di sé, mentre il 34% sostiene che il sexting sia un modo per essere accettati dai coetanei. Fenomeno che avrebbe direttamente riguardato almeno il 24% dei giovani, e fra questi, almeno il 15%, in assenza di consenso. Azioni che avvengono nel contesto di amici e compagni di classe, con tutte le conseguenze psicologiche che questo comporta. Lo sportello è aperto su appuntamento nella sede del Centro antiviolenza Frida Kahlo, il martedì e giovedì dalle 16 alle 18 (contatti: 346 7578833, apsfrida@gmail. com oppure Istagram e Facebook. –
N.D.M.
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