Il Tirreno

Pontedera

dopo l’episodio a navacchio 

Schiaffi al sindaco, adesso l’aggressore chiede scusa

S. C
Schiaffi al sindaco, adesso l’aggressore chiede scusa

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Chiede scusa e al tempo stesso chiarisce la vicenda di cui si discute ormai da diversi giorni anche sulla stampa locale. A distanza di una settimana dall’episodio dell’aggressione al sindaco Michelangelo Betti, avvenuta nei pressi della stazione ferroviaria a Navacchio, i difensori dell’uomo arrestato dai carabinieri chiariscono i contorni della vicenda. E spiegano che il loro assistito ha deciso di inviare una lettera al primo cittadino di Cascina proprio per scusarsi. «Il nostro assistito – dicono gli avvocati Leonardo Bertani e Nicola Batoni del Foro di Pisa – si è mostrato molto dispiaciuto per i fatti che gli vengono attribuiti. Abbiamo già provveduto in nome e per conto del nostro assistito a contattare il sindaco Michelangelo Betti manifestando il suo desiderio di scusarsi e di spiegare quanto accaduto. Ci teniamo a chiarire, anche pubblicamente, che non c’era da parte sua nessuna volontà di arrecare disturbo al primo cittadino, né tanto meno di spaventarlo».

Lunedì pomeriggio della scorsa settimana il giovane, dopo aver trascorso alcune ore in un circolo, era alticcio. Ha visto un gruppo di persone che parlavano sulla piazza di Navacchio. C’erano il sindaco, il presidente del Polo scientifico e tecnologico di Navacchio e tre assessori. Tra questi anche una donna alla quale l’arrestato si era avvicinato con fare strano. Così che il sindaco si era messo in mezzo e poi ci aveva rimediato un paio di schiaffi.

«Si è trattato di un episodio che purtroppo ha generato disordine, nel quale il sindaco Betti, suo malgrado, si è trovato coinvolto in modo del tutto fortuito. Il nostro assistito ha chiaramente capito l’inopportunità del suo comportamento, determinato anche da una condizione di malessere e sofferenza per una grave tragedia familiare recentemente occorsa. Ha altresì garantito che simili condotte certamente non si ripeteranno in futuro», spiegano gli avvocati. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri per bloccarlo hanno dovuto usare anche lo spray urticante. Dopo l’arresto c’è stato il giudizio per direttissima. Il giudice dopo la convalida lo ha rimesso in libertà essendo incensurato e valutata la «ben limitata gravità della condotta». Il processo è stato rinviato al 7 luglio. –

.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa