Toscana
Morto alla “Remaggi” la famiglia si oppone all’archiviazione
cascina. La Procura ha chiesto l’archiviazione per gli otto indagati sotto inchiesta con l’accusa di omicidio colposo dopo la morte di un ospite della casa di cura Remaggi.
La famiglia del pensionato deceduto, Giovanni Di Mauro, 70 anni, si è opposta e il caso è passato all’esame del gip Giuseppe Laghezza. Ieri mattine le parti hanno ribadito le proprie considerazioni. Dalla richiesta di archiviazione, sostenuta da una consulenza disposto dalla Procura che esclude responsabilità nei vertici della struttura e tra il personale medico, infermieristico e socio-sanitario. Il gip si è riservato sull’opposizione all’archiviazione e nei prossimi giorni
Ieri mattina nell’udienza camerale erano presenti gli avvocati degli indagati, i legali Andrea Cariello, Elena Nesti, Elisa Giraudo, Roberta Signorini e Fabrizio Mastro. La famiglia si è affidata all’avvocato Silvia Pistolesi.
Il decesso risale allo scorso anno per un’infezione da piaghe da decupito. Una morte sulla quale i familiari dell’ospite dell’istituto Remaggi hanno invocato chiarezza.
Il punto che la Procura ha sottoposto alla consulenza di uno specialista ero quello della cura del pensionato per le piaghe provocate da una permanenza prolungata a letto.
Secondo l’accusa originaria, sulla quale il perito del pm non ha trovato riscontri per addebitare omissioni o negligenze, l’uomo non sarebbe stato seguito a sufficienza.
Una trascuratezza nel monitorare le piaghe degenerate in infezione fatale per il pensionato. —
P.B.
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