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san lorenzo a pagnatico 

Il piccolo Giulio ha fretta e nasce in casa

S.C.
Il piccolo Giulio ha fretta e nasce in casa

Il parto nella notte, mamma Manuela è stata assistita dal personale del 118 e dai volontari della Pubblica assistenza

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CASCINA. Giulio non ha voluto attendere l’arrivo dell’ambulanza per nascere in ospedale. È venuto alla luce in casa, a San Lorenzo a Pagnatico, per la gioia della mamma, Manuela Sergi, 32 anni, del padre Matteo Ricci e del fratellino Tommaso che di anni ne ha 8. Grande la soddisfazione dell’equipaggio della Pubblica assistenza di Cascina e del medico del 118. Quando il personale dell’emergenza sanitaria è arrivato al domicilio della famiglia Ricci, alle 4.35 della scorsa notte, la giovane mamma ormai stava per partorire. Le ultime due spinte e il piccolo Giulio, cascinese doc, che sarà tra i pochi della sua generazione a potersi vantare di essere nato in casa, stava già facendo sentire i suoi vagiti.

«È successo tutto così in fretta – racconta la neomamma – ormai la gravidanza era al termine, di mattina sono stata a fare la visita ma il parto non sembrava così imminente. Invece di notte ho capito che non c’era più tempo da perdere. Abbiamo chiamato l’ambulanza ma il mio bambino, come è già successo anche con il primo parto, aveva fretta di nascere». A dare la notizia del lieto evento, con tanto di fotografia e fiocco celeste, è stato l’equipaggio dell’associazione di volontariato di Cascina. Diciamo che non capita tutti i giorni di dare il benvenuto a una nuova vita e dopo aver visto quel delizioso bambino i volontari non hanno potuto fare a meno di festeggiare sui social. Il miracolo della vita che si rinnova.

«I nostri volontari stanotte hanno assistito alla nascita di un bambino – hanno scritto sulla pagina Facebook dell’associazione –. Siamo abituati ad agire nelle emergenze, in questo ultimo periodo ad intervenire in situazioni ancora più rischiose e difficili, ma stanotte questo intervento ci ha dato un’immensa carica positiva. È una gioia immensa aver potuto aiutare una famiglia a crescere e noi lo festeggiamo con le nostre coccarde azzurre in ambulanza. Complimenti ai nostri volontari e al medico del 118 che sono intervenuti e auguri alla nuova famiglia e al piccolino».

C’è aria di festa anche nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Lotti di Pontedera, diretto dalla dottoressa Martina Liut, dove madre e figlio sono ora ricoverati anche se tutto è andato bene. La donna in gravidanza era stata seguita dai medici di Pontedera e così, anche se il parto è avvenuto in casa, mamma e bambino sono stati ricoverati per precauzione. «Grazie a chi mi ha aiutato a partorire, è stato bello vedere la loro gioia, così come lo è stato per me dare alla luce il piccolo Giulio», dice la mamma. –

S.C.

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