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lutto in valdicecina 

Addio a Marzia addetta al Cup morta a 61 anni per una malattia

Andreas Quirici
Addio a Marzia addetta al Cup morta a 61 anni per una malattia

Lavorava nelle Case della salute dell’Asl Toscana Nord Ovest Il marito: «È stata coraggiosa, ha lottato fino all’ultimo»

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POMARANCE. Un dramma rapido e pieno di dolore. Una grave malattia che si è rivelata alla fine di dicembre e che ieri mattina si è portata via Marzia Fulceri, 61 anni di Montecerboli, nel territorio comunale di Pomarance, da trent’anni dipendente dell’Asl Toscana Nord Ovest e addetta al Centro unico di prenotazioni (Cup) nelle Case della salute della Valdicecina. Oggi alle 10 ci sarà la benedizione della salma al cimitero di Montecerboli dove, poi, sarà sepolta.

La 61enne lascia il marito Rocco Pennella, 64 anni, pensionato dopo aver lavorato all’Enel, società di cui è dipendente il figlio della coppia, Alessio di 35 anni. Una donna molto conosciuta in varie zone della Valdicecina proprio per il suo lavoro a stretto contatto con la cittadinanza. E per questo la notizia della sua scomparsa ha commosso tante persone che la conoscevano. «È stata coraggiosa – racconta il marito –. Fin da quando abbiamo scoperto la malattia ci siamo adoperati per provare a vincere questa battaglia. Lei ha combattuto fino all’ultimo, seguendo tutte le indicazioni dei medici. Prima è stata ricoverata a Cecina, poi all’ospedale di Volterra e, infine, a quello di Careggi a Firenze. Ma venerdì, quando abbiamo capito che la situazione stava degenerando, abbiamo preferito riportarla a casa».

Così Marzia è morta circondata dai suoi cari che non l’hanno mai lasciata sola. Così come avrebbero voluto fare anche i colleghi dei servizi distrettuali dell’Alta Valdicecina che hanno condiviso con lei tanti anni di lavoro nell’Azienda sanitaria. «Ci hai lasciato troppo presto e troppo in fretta – sono le parole delle sue colleghe degli sportelli distrettuali – senza darci il tempo di realizzare cosa stava succedendo. Ci mancherà tantissimo la tua energia e il tuo essere sempre pronta ad intervenire quando c’era bisogno del tuo aiuto: così come ci mancheranno le tue mani d’oro, con quella tua capacità di saper fare mille cose, con originalità, allegria e passione. Sapevamo che potevamo incontrarti allo sportello Cup di Pomarance, ma anche a quello di Ponteginori, di Larderello o di Volterra, perché eri sempre pronta a spostarti là dove le esigenze di servizio lo richiedevano: con semplicità, schiettezza e infinita disponibilità. Era quasi incredibile: non sapevamo dove potevi trovare tutta quella vitalità. All’apparenza, quel tuo corpo esile, poteva far pensare che un soffio di vento avrebbe potuto spostarti. Ma il tuo cuore grande riusciva a renderti forte, grata alla vita, innamorata della tua famiglia e del tuo lavoro».

Una morte che ha lasciato attoniti e increduli i colleghi: «Con un enorme vuoto dentro che difficilmente il tempo riuscirà a colmare». —

Andreas Quirici

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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