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Un euro al mese per aule in Burkina Faso: a breve raccolta fondi al Niccolini
VOLTERRA. L’idea è semplice, ma potrebbe aprire le porte a un progetto molto importante. Con Volterra e il suo istituto Niccolini al centro di un’operazione umanitaria internazionale davvero notevole. La preside Ester Balducci ne ha già parlato con gli insegnanti e sta per ufficializzare la proposta di donare un euro al mese tra insegnanti, personale della scuola, studenti e famiglie per finanziare la costruzione di aule a Largo, un comune rurale del Burkina Faso dove il Niccolini sta portando avanti un progetto legato all’educazione. «Bastano 10mila euro per costruire un’aula», dice la dirigente scolastica.
Il costo viene indicato a ragion veduta. Infatti, è in corso la realizzazione di una classe nel villaggio disegnata dai ragazzi che frequentano il corso di geometri nell’istituto di Volterra. «Due anni fa siamo andati per la prima volta in Burkina Faso – dice Balducci – con un progetto per la costruzione di un’aula e un altro per l’installazione di pannelli solari realizzato dagli studenti dell’iti Santucci. L’anno scorso, invece, abbiamo creato un pozzo che serve per rifornire d’acqua la popolazione, ma che sarà usato anche per la coltivazione di una pianta medica impiegata contro la malaria. Ora la sfida è andare avanti per dotare il villaggio di ulteriori aule. Quella in costruzione è il frutto di una donazione da 10mila euro che abbiamo ricevuto da un’azienda di perforazioni e dai Rotary di Volterra e della Lunigiana».
Ecco, quindi, che il progetto del Niccolini potrebbe davvero prendere corpo. «Abbiamo circa 1.600 persone tra insegnanti, personale della scuola, studenti e familiari – dice ancora la dirigente scolastica –. Se ognuno dona un ero al mese raggiungiamo agevolmente la somma che serve per costruire una classe e contribuire a ridurre la dispersione scolastica che, in Burkina, tocca il 90 per cento della popolazione giovanile».
L’ambizione è quella di essere davvero utili a un Paese che ha estremo bisogno di tutto. «L’anno scorso con 1.900 euro abbiamo acquistato 600 libri – aggiunge Balducci – oltre a materiale scolastico come quaderni e penne. Materiale didattico acquistato in Burkina e che viene tenuto nelle scuole dove i ragazzi studiano grazie alla presenza di energia elettrica fornita dai pannelli solari realizzati dai nostri studenti. È un circolo virtuoso che vorremmo alimentare».
La raccolta fondi metterà le gambe a breve. Dovrà essere definito nei dettagli per arrivare alla presentazione ufficiale al pubblico. «Ne stiamo parlando – ammette la preside – e fra poco lo annunceremo. Credo che all’inizio sarà dedicato a chi gravita attorno all’istituto Niccolini, quindi insegnanti, personale della scuola, studenti e familiari. Ma non è detto che non possa essere aperto anche al resto del territorio». —
Andreas Quirici
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