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Il cowboy “Cocco Bill” si fa digitale per far rivivere il genio di Jacovitti
È dedicata al fumettista più amato del “Corriere dei Piccoli” la mostra del ciclo “Peccioli per i piccoli” della fondazione PeccioliPer
L’evento
Il terzo evento della rassegna “Peccioli per piccoli”, a cura di Cristoforo Moretti, ospita un personaggio monumentale del fumetto italiano: il cowboy Cocco Bill dell’indimenticabile fumettista Benito Jacovitti. La mostra, online sul sito della fondazione PeccioliPer da domani al 3 marzo, propone le 23 tavole originali (di cui una ad alta definizione) di una storia intera del 1962 ed esorta i bambini a giocare con “il Cocco” in ogni modo possibile.
Benito Franco Jacovitti nasce a Termoli, in provincia di Campobasso, il 9 marzo 1923. A sei anni cominciò a disegnare le prime storie a vignette sui lastroni di pietra che ricoprivano le strade della località del Molise e finì per diventare uno dei più grandi fumettisti italiani di tutti i tempi. Era considerato l’anti-Disney per eccellenza ed era l’autore più amato del “Corriere dei Piccoli” che poi, all’inizio degli anni settanta, diventerà “Corriere dei Ragazzi”.
La storia “Cocco cocco Cocco Bill” in mostra per Peccioli è stata pubblicata, nel corso degli anni, su “Il Giorno dei Ragazzi” tra gennaio e giugno 1963, su “Eureka” n. 128 (1974), su “Cocco Bill” (Milano Libri 1975), su “Jacovitti Magazine” n. 15 (1997), su “Il Giorno di Cocco Bill” (Stampa Alternativa 2009) e su “Il mondo di Jacovitti” (Hachette 2017).
«Cocco Bill è stato copiato, ridisegnato da generazioni di bambini – spiega Cristoforo Moretti – e oggi le nuove tecnologie permettono giochi, digitali e non, davvero infiniti: un trailer ne propone alcuni, per un personaggio (o forse meglio un amico) veramente fuori dal tempo e quindi immortale».
«I cartelli di Jacovitti dicevano “Vietato cosare”, invece voi “cosate” Cocco Bill in tanti», è l’invito di Moretti che poi aggiunge: «Il vincitore si porterà a casa un salame del 1962: anzi, il salame arriverà a casa del vincitore da solo», facendo rifermento al salame (a volte con due gambe o anche due ali) che Jacovitti inseriva nei suoi fumetti.
Per visitare la mostra è sufficiente andare sul sito web della Fondazione Peccioliper: http://www.fondarte.peccioli.net/mostre.php. —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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