Sicurezza
Mezzo “top di gamma” per la Pubblica Assistenza
Inaugurata l’ambulanza considerata all’avanguardia: ha anche un sistema di autosanificazione a raggi ultravioletti
Capannoli. Una nuova ambulanza per la Pubblica Assistenza di Capannoli. Il nuovo automezzo per le emergenze sul territorio è stato inaugurato domenica 14 febbraio. «Un passo importante per la nostra associazione in questo momento difficile per tutti», è il commento dei volontari. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta di fronte all’abbazia San Bartolomeo. A benedire il Fiat Ducato è stato l’abate don Roberto Malizia. Presenti i volontari della Pubblica Assistenza e il presidente Franco Benini, la sindaca Arianna Cecchini, insieme alla vicesindaca Simona Giuntini e all’assessora alle politiche sociali Gloria Vallini. «Un segnale importante di impegno per il bene della comunità, in cui tutti insieme dobbiamo impegnarci per il bene comune», è stato il saluto portato dall’amministrazione comunale.
La nuova ambulanza della Pubblica Assistenza di Capannoli è un Fiat Ducato con allestimento Orion (nome che corrisponde all’azienda di Calenzano che adatta i mezzi di trasporto alle necessità del primo soccorso). Si tratta di un’ambulanza che, oltre ad essere sicura, e altamente personalizzabile grazie all’utilizzo della resina nautica che consente una notevole resistenza all’usura del tempo, un’ottima capacità di assorbire gli urti e, soprattutto, una notevole facilità ed efficacia nelle operazioni di sanificazione. Operazioni che saranno ulteriormente facilitate dal fatto che il mezzo ha un sistema di autosanificazione a raggi ultravioletti. «Si tratta di un mezzo che possiamo definire come il “top” di gamma», spiega Benini che sottolinea come «sia stato acquistato con mezzi propri perché in questo momento non volevamo incidere sulla popolazione».
«A breve – fanno sapere i volontari – l’ambulanza sarà attiva sia per le emergenze, sia per i servizi ordinari. Per assicurare assistenza alla popolazione, sempre più importante in questo periodo segnato dall’emergenza sanitaria». Prima di entrare in servizio, infatti, occorre il via libera dell’Asl che deve effettuare le verifiche di sicurezza. —
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