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Iscrizioni alle nuove medie di Crespina, scontro sindaco-ex preside sugli alunni fuori comune

Andreas Quirici
La nuova scuola media di Crespina (Foto Franco Silvi)
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La nuova scuola media di Crespina (Foto Franco Silvi)

La scuola inaugurata di recente al centro di una polemica tra la politica dell'accoglienza praticata da anni all'istituto comprensivo Mariti e la richiesta della giunta di evitare sovraffollamenti

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CRESPINA LORENZANA. Accoglienza e costi di gestione. Elementi che evocano altri contesti rispetto a quanto accade nel comune di Crespina Lorenzana per le iscrizioni alla nuova scuola media del capoluogo. Il tema è, appunto, l’accoglienza di bambini provenienti da fuori comune, che da anni viene praticata dall’istituto comprensivo Mariti di Fauglia, in cui sono comprese anche le scuole di Crespina e Lorenzana. Il rischio, secondo la giunta guidata dal sindaco Thomas D’Addona, è che nel nuovo edificio si crei un sovraffollamento di alunni, se non si mette un freno al “porte aperte”. Dal canto suo l’ex dirigente scolastica Daniela Pampaloni, in pensione da un paio d’anni, rivendica la politica dell’accoglienza e critica la giunta.

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Rischio per Lari. In mezzo ci sono circa venti giovani studenti del territorio di Casciana Terme Lari che, dopo aver frequentato le elementari a Cenaia, hanno deciso di frequentare le medie di Crespina e non quelle di Lari, dove le iscrizioni sono al limite. «E il provveditorato potrebbe decidere di tagliare una sezione», dice l’assessora all’istruzione del Comune di Casciana Terme Lari Chiara Ciccarè.

Parola alla giunta. Lo scontro tra Pampaloni e D’Addona si consuma sul web. L’ex preside risponde con un post su Facebook a un comunicato della giunta pubblicato sul sito del Comune. Sindaco e assessori chiedono all’attuale dirigente scolastica Laura Valenza di porre un freno alla ventilata ipotesi di chiedere la terza sezione per la scuola media di Crespina. «Vogliamo evitare che a Crespina accada quello che in passato è accaduto alla scuola di Cenaia – dicono dalla giunta – perché accogliere qualsiasi domanda arrivi e sovraffollare la scuola non è un criterio, ma è un atteggiamento che va nella direzione opposta a quella che abbiamo sempre voluto perseguire e vogliamo continuare a fare: la scuola di qualità». Si tirano in ballo i numeri («gli alunni residenti, a regime, sarebbero tra i 120 e i 130, 20 per classe in due sezioni, non 200») e i costi: «La presenza nelle nostre scuole di un numero così elevato di non residenti costa al Comune ogni anno 50mila euro, e con questa cifra negli anni avremmo potuto pagare un mutuo di quasi un milione di euro di investimenti, magari oggi avremmo una palestra».

Parla l’ex preside. «Leggere il comunicato della giunta mi ha creato un grande dolore – ha scritto Pampaloni – perché contrasta con i valori e le pratiche che in tanti anni i docenti e moltissimi genitori dell’istituto comprensivo Mariti hanno costruito coi bambini e i ragazzi. Accoglienza, ospitalità, inclusione, cooperazione sono parole che abbiamo provato a tradurre in azioni didattiche accanto ai bambini e ai ragazzi sollecitando spesso nella riflessione anche i loro genitori e gli amministratori dei territori».

Ci confrontiamo con i cittadini Europei e si lamenta l’iscrizione alle nostre scuole dei bambini provenienti dai Comuni...

Pubblicato da Daniela Pampaloni su Sabato 13 febbraio 2021

E ancora: «Mi piace ricordare al sindaco che l’intero edificio della scuola media di Crespina è stato progettato con il coinvolgimento sin dall’inizio della sottoscritta e dei docenti e sempre abbiamo parlato di aule tematiche cioè di aule che per come saranno organizzate (post Covid) saranno dei laboratori affidati ai docenti con i ragazzi che si muoveranno da uno spazio all’altro. La nuova scuola è molto bella e grande, l’investimento dell’amministrazione comunale è stato notevole, credo che sia interesse di tutti mantenerla tale accogliendo un numero di ragazzi commisurato agli spazi mantenendo però inalterati quei principi dell’accoglienza e dell’inclusione che ci hanno sempre caratterizzato».

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