Sicurezza
In arrivo sei antenne per la telefonia mobile Il piano del Comune
Dopo le richieste dei gestori, avviata un’indagine sull’impatto elettromagnetico degli impianti
castelfranco. Nei prossimi tre anni a Castelfranco potrebbero arrivare sei nuove antenne per la telefonia mobile, a seguito delle richieste degli operatori che gestiscono questa rete.
L’amministrazione comunale, infatti, ha da poco approvato in consiglio comunale, il “Piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile”, atto propedeutico all’individuazione e all’installazione di nuove postazioni per la trasmissione del segnale mobile.
Le zone individuate per queste installazioni dovrebbero essere un’area comunale a Orentano, un’altra vicino al locale cimitero; poi via dell’Ippocastano e un’altra area comunale in via dei Tavi. Infine il campo sportivo Castelfranco e una zona di Villa Campanile, vicino all’ex depuratore.
Si tratta, va specificato, di zone di ricerca che possono in futuro ospitare nuovi impianti per avere una copertura più omogenea del territorio. Le nuove antenne si potranno aggiungere a quelle già attive in via Aiale, via dell’Iserone, via Francesca Sud, via dei Tavi, a Orentano e nel centro del capoluogo; le compagnie (Tim, Vodafone, Iliad, Fastweb, Windtre, Linkem), hanno già fatto pervenire agli uffici comunali le richieste per le nuove installazioni, oltre ai possibili ammodernamenti degli impianti esistenti e alla delocalizzazione di alcuni di essi.
Di queste sei nuove antenne, due potrebbero servire per Tim, tre per Iliad, due per Linkem e tre per Fastweb; il risultato supera sei perché ogni antenna (che viene condivisa) può servire può operatori. L’unico operatore che non ha chiesto di poter inserire nuove antenne è Vodafone, mentre Fastweb, che non è ancora presente, vuole coprire il territorio appoggiandosi a tre impianti da realizzare.
Per fare ciò, comunque, l’ente ha richiesto a una società specializzata (la Polab srl) la redazione di una relazione dove si va ad indagare l’impatto elettromagnetico delle antenne già presenti e quello plausibile di quelle future. Va detto che Tim ha attivi già quattro impianti, cinque ne ha Vodafone, tre la Windtre, uno Iliad, uno Linkem. Quasi tutte le antenne implementeranno il segnale 5G, di cui spesso si discute. L’approvazione del piano per l’installazione delle antenne e del regolamento serve per andare a individuare con certezze delle aree per i nuovi impianti, in modo tale da evitare un “Far west” di antenne. —
Marco Sabia
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