Il Tirreno

Pontedera

al san giuseppe di empoli 

Professore del liceo Marconi primo vaccinato AstraZeneca

Daniele Dei

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SAN MINIATO. Cento docenti ieri, altri 150 oggi.

Ieri sono partite nella galleria commerciale dell’ospedale San Giuseppe di Empoli le prime somministrazioni del siero AstraZeneca, che si è aggiunto a quelli Pfizer-Biontech e Moderna già in circolazione.

I primi due che sono stati vaccinati alle 8 del mattino sono stati due docenti: Salvatore Gazziano, professore del liceo Marconi di San Miniato, e Rossella Tedesco, dirigente dell’istituto comprensivo Ferrucci di Larciano. A seguire sono arrivati i vari docenti che si erano prenotati sul portale per la somministrazione: per alcuni di loro arrivare a questo traguardo è un sogno che si realizza, come è successo per Maria Concetta Evangelista, 39 anni di Empoli, insegnante di sostegno e docente di francese alla scuola media Montanelli-Petrarca di Fucecchio. «Uno dei motivi che mi hanno spinto a vaccinarmi è anche il contatto stretto con studenti disabili – spiega la professoressa – quando siamo insieme indosso la mascherina e seguo le precauzioni del caso, ma dobbiamo stare comunque vicini e i ragazzi non sempre possono tenere indossati i dispositivi. Ho avuto un po’ di paura prima di farmi il vaccino, ma la fiducia che ho mi ha portato a farlo. Alla fine non ho sentito nemmeno la puntura e il personale è stato gentilissimo. Martedì sono andata sul portale per prenotarmi senza riuscirci – racconta – poi nel pomeriggio ho trovato le varie scelte e ho scelto la data dell’11 febbraio perché avevo il giorno libero. Solo che le mie colleghe hanno provato pochi minuti dopo e non hanno più avuto modo di accedere. Non mi aspettavo di poterlo ricevere subito. Sono felice».

Sul vaccino AstraZeneca la comunità scientifica si è un po’ divisa per via di un’efficacia che potrebbe essere minore rispetto a quella degli altri in circolazione: «Anche se la copertura non fosse totale – conclude la docente – meglio che niente direi che vada bene. Se ne dicono tante, ma il vaccino è l’unica arma che abbiamo per difenderci. Dopo quasi un anno forse siamo vicini a venirne fuori».

Dalla prossima settimana il via alle vaccinazioni anche negli ospedali di Castelfiorentino e Fucecchio. —



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