Sicurezza
Palloncini rossi e bianchi e mezzi della Cri schierati per l’addio a Gozzoli
CASTELFRANCO. Prima del funerale il feretro di Giorgio Gozzoli, volontario della Croce Rossa morto a soli 62 anni, lo ha fatto proprio davanti alla sede di Castelfranco della Cri che era come la sua seconda casa. Palloncini rossi e bianchi e un corteo di mezzi dei soccorsi della Cri hanno accompagnato la salma nell’ultimo viaggio. Tante persone si sono unite al dolore della famiglia, della moglie Monica, dei figli Yuri e Alain. Ad accoglierli davanti alla chiesa, in centro storico, il sindaco Gabriele Toti. «Mi unisco al cordoglio per la perdita di Giorgio Gozzoli. Un uomo che si è sempre messo a disposizione per aiutare il prossimo, spinto da quella bontà d’animo che troppo spesso è poco riconosciuta. Un volontario della Croce Rossa, una persona sempre disponibile e pronta a dare una mano. Voglio esprimere la mia vicinanza in primis alla famiglia, ai figli e alla moglie, ma anche agli altri volontari della Croce Rossa che hanno perso un amico e una importante spalla su cui contare».
Commosso il presidente del comitato della Croce Rossa di Castelfranco, Paolo Spagli. Lui e Gozzoli si conoscevano da anni, l’associazione sapeva di poter sempre contare sulla presenza di Gozzoli. «Siamo rimasti senza parole – dice mentre attende il carro funebre davanti alla chiesa – ancora non riesco a farmi una ragione di quello che gli è successo. Era una bravissima persona, sempre presente, sapevi che su di lui potevi sempre contare».
Il mondo del volontariato in lutto si è unito al dolore della famiglia Gozzoli e della Croce Rossa. Il lancio dei palloncini rossi e bianche, come simbolo di speranza per una nuova vita, ha accompagnato l’uscita della bara della Collegiata di San Pietro Apostolo. In quel momento il centro del paese si è fermato in omaggio allo storico volontario. –
S.C.
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