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Pontedera

bando da 15 milioni 

Rigenerare immobili pubblici contro l’emergenza abitativa

Rigenerare immobili pubblici contro l’emergenza abitativa

Cascina al lavoro con altri cinque Comuni sostenitori di un maxi progetto per la riqualificazione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale

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CASCINA. In ballo c’è un ambizioso progetto di rigenerazione urbana che dovrebbe permettere di dare risposte a famiglie che sono alle prese con il problema della casa.

Il Comune di Cascina è al lavoro per presentare una proposta progettuale per partecipare al bando Pinqua, ovvero il Programma innovativo sulla qualità dell'abitare.

Il bando ministeriale è riservato ai Comuni con più di 60mila abitanti e Cascina partecipa attraverso il canale della Regione Toscana come ente che unisce cinque Comuni confinanti: Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Vicopisano, Calcinaia e San Giuliano Terme. L’intervento va così a interessare un’area geografica con 114.694 residenti. Il costo totale per la realizzazione del progetto (predisposto nella prima parte da Crealink srl - studio di ingegneria di Pisa) sfiora i 15 milioni di euro. L’idea progettuale è stata esaminata dalla giunta di Cascina. «Si tratta di una proposta progettuale importante per il nostro comune e per un’intera area. Ovviamente non è facile accedere a risorse di importo così alto, ma abbiamo definito una serie di possibili interventi che possono puntare anche ad altre linee diverse di finanziamento. In ogni caso siamo pronti per il futuro», conferma il sindaco Michelangelo Betti. Complessivamente gli interventi porterebbero alla realizzazione di 25 alloggi e ad un numero di posti letto in hostel sociali per emergenza abitativa compreso tra 75 e 111 (a seconda delle modalità di utilizzo delle camere, se come singole o come doppie). La proposta prevede la rigenerazione di immobili di proprietà comunale e una nuova costruzione in un’area comunale, recuperando i volumi derivanti dalla demolizione della ex scuola materna di San Frediano a Settimo (messa più volte in vendita dal Comune senza risultato), oltre allo sviluppo di nuove forme di socialità per l’autonomia abitativa.

«L’operazione consentirà la riqualificazione di piazza Carlo Cacciamano e tutti gli interventi previsti sono progettati sul tratto cascinese della Tosco Romagnola. La proposta ambisce così a realizzare un progetto organico di rigenerazione di edifici collocati nel centro del comune aggregatore e non in zone periferiche. Questo diverso approccio alla valorizzazione del tessuto urbano e le caratteristiche di omogeneità della proposta sono stati riconosciuti anche dagli altri Comuni, che hanno aderito senza richiedere interventi sul proprio territorio», spiega ancora Betti, parlando per il Comune capofila. Il progetto è nella fase iniziale e dovrà essere valutato per poi essere finanziato.

Il Comune di Cascina, grazie al supporto degli altri centri vicini, incrementerà in questo anche il patrimonio dello stesso Comune, dando risposte a un problema molto sentito. —

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