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I 100 anni di Nonna Daria tra Spagnola, fascismo e ora la pandemia da Covid
peccioli. Daria Merlini festeggia il secolo di vita. Nacque a Peccioli l’11 febbraio 1921 e lì è rimasta. Dal 1958 è vedova di Vittorio Guiggi, morto per un incidente stradale.
Cento anni portati splendidamente; un paio di anni fa dovette recarsi all’ospedale per una clavicola fratturata: rimase sorpresa dei tanti ricoverati. «Sono sempre stata in salute – dice nonna Daria –. Ecco perché pensavo che anche le altre persone avessero la mia stessa fortuna». Quando vide la luce, Daria Merloni il fascismo stava muovendo le prime mosse. «Fui fermata dai gendarmi – ricorda – da adolescente. Per strada raccolsi un fazzoletto e me lo legai al collo perché mi garbava. Solo che era rosso e mi costò una giornata di interrogatori».
Nel 1921 l’influenza spagnola aveva appena causato ben 50 milioni di morti nel mondo. Ora, nonna Daria, ha conosciuto il Covid. «Ma per ora me la sono passata bene», dice. Spegnerà le candeline sulla torta col figlio Dino e la famiglia. «Visto che sono rimasto orfano di padre a otto anni – dice Dino Guiggi – mi ha fatto sia da mamma che da padre. Ed è stata davvero immensa». —
P.Fa.
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