Sicurezza
Il bus dei vandali riprende servizio tra le polemiche
La corsa che collega a Selvatelle sospesa per gli atti di teppismo è di nuovo attiva. L’opposizione attacca il sindaco che replica: «Speculazione vergognosa»
Terricciola. Da oggi la linea B dello scuolabus è di nuovo attiva. Dopo un giorno di sospensione a causa del danneggiamento dei seggiolini, il bus ha ripreso a portare gli alunni delle scuole elementari e medie da Selvatelle a Terricciola. Il servizio è stato ripristinato dopo che un ragazzino ha ammesso l’atto vandalico e la famiglia ha pagato i danni al mezzo.
«Il servizio riparte per l’assunzione di responsabilità di una famiglia», sottolinea il sindaco Mirko Bini che però aggiunge un sibillino «tutto il resto rimane». Il riferimento è ai presunti casi di bullismo avvenuti durante il tragitto dello scuolabus. Episodi denunciati sin da subito dal primo cittadino: «Sarebbe stato più facile per tutti “girarsi” dall’altra parte e sistemare un seggiolino. Qualcuno avrà pensato che la mia sia una reazione esagerata. Io no: ho pensato che ci potrebbero essere dei bambini o dei ragazzi che salgono su quel pulmino con la paura di prendere un cazzotto, una spinta. Quindi non mi fermerò e non mi girerò dall’altra parte finché non avrò capito che ogni bambino e ragazzo sale in sicurezza su quel mezzo che porta il nome Comune di Terricciola».
Proprio per questo Bini incontrerà domani i genitori dei ragazzi che utilizzano lo scuolabus. E questo nonostante le critiche avanzate dall’opposizione. «A Terricciola il sindaco decide di sospendere la corsa B dello scuolabus nel tardo pomeriggio di venerdì 5 febbraio, ma nella mattina di sabato arriva la marcia indietro – si legge in un comunicato di Terricciola SiCura –. Il sindaco parla ad alunni e famiglie e dice che sospenderà la corsa soltanto per un giorno. Cosa è cambiato? Cosa ha portato al ripensamento di Bini? Lui dice che è saltato fuori il responsabile. Noi crediamo che, anche a fronte delle tantissime lamentele ricevute dai genitori, si sia reso conto di averla fatta grossa, ma il coraggio di ammettere di aver sbagliato non è per tutti».
Un attacco che Bini liquida con poche parole: «La speculazione su questo fatto è stata vergognosa». —
G.B.
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