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Pontedera

La polemica 

«Lascio Pontedera, troppe incomprensioni con la mia attività»

«Lascio Pontedera, troppe incomprensioni con la mia attività»

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PONTEDERA. Con la vendita del pub “L’Orologio” per Massimiliano Bernardini si chiude una lunga esperienza di ristorazione in città. «Non è stato il Covid a farmi chiudere – dice Bernardini –. La mia è stata una scelta imprenditoriale». Ma cosa ha spinto Bernardini a lasciare? «Il rapporto con l’affittuario era ormai logoro e non più proseguibile: nei miei due anni di gestione ho investito ingenti somme ne “L’Orologio” per riconvertirlo anche in ristorante di carni di livello, senza ricevere un aiuto. Anzi, mi è stato arrecato un vero e proprio danno quando a giugno l’ex gestore del pub ha aperto un’altra attività con altri imprenditori. Tutto questo dopo che a marzo era scoppiata la pandemia». Da qui la decisione di voltare pagina. «Ma c’è una anche un’altra motivazione che mi ha fatto propendere per cedere l’attività per dedicarmi ad un altro progetto, fuori da Pontedera: la totale assenza dell’amministrazione comunale». Bernardini attacca: «In questi due anni non c’è mai stato un vero e proprio dialogo, anzi ogni mia richiesta è stata perlopiù, come dire, ignorata. Tenete conto che sono riuscito ad ottenere l’indennizzo che mi spettava a seguito di un sinistro avvenuto su locali comunali dopo ben otto mesi». L’imprenditore se la prende anche con il verde pubblico. «Il mio locale è stato oscurato dalle installazioni botaniche. L’ho fatto presente al Comune ma nessuno è intervenuto». Durante l’estate, inoltre, il locale è stato per diversi giorni oscurato dalle impalcature degli operai che eseguivano i lavori sulla facciata del Palazzo Pretorio. Mi sono ritrovato con la porta d’ingresso praticamente chiusa, con l’insegna oscurata per giorni in attesa di un cartello sostitutivo». A Natale poi l’attività di Bernardini non ha beneficiato delle luci colorate, concentrate su Palazzo Pretorio. Troppe cose e tutte insieme, alla fine Bernardini, pur avendo investito soldi e sogni nel locale, ha venduto le licenze. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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