Il dolore
Il Covid si porta via l'ex maestro e assessore Giuseppe Vegni: "Sempre pronto ad aiutare la comunità"
Il 76enne era ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli. In giunta per oltre dieci anni. Il commiato del sindaco Giglioli
SAN MINIATO. Le sue condizioni si erano aggravate da quando il Covid lo aveva costretto al ricovero all’ospedale di Empoli. È così che se n’è andato ieri pomeriggio Giuseppe Vegni, conosciutissimo maestro elementare in pensione, ma anche punto di riferimento per la politica nel comune.
Vegni, classe 1945, ha infatti ricoperto il ruolo di assessore per quasi 12 anni, dal 1997 al 2009, nella seconda legislatura di Alfonso Lippi e nelle due guidate da Angelo Frosini, con deleghe al sociale, alla salute e poi anche allo sport. Per moltissimi anni residente a San Miniato Basso, da circa un decennio si era trasferito nel centro storico sanminiatese, dove aveva continuato a coltivare la passione della politica nel sindacato: fra i fondatori nel comune del Pds, poi Ds, aveva aderito al Partito democratico. Sempre in quegli anni era stato presidente del Comitato territoriale per la Cooperazione decentrata della zona del Cuoio, occupandosi di cooperazione internazionale. Da alcuni anni il suo impegno era continuato fra le file dello Spi Cgil.
Apprezzato per il ruolo pubblico e professionale, oltre che per le qualità umane e la grande sensibilità sociale, sotto gli occhi del 76enne sono passate generazioni di sanminiatesi, comprese quelle che lo videro, con altri docenti, inaugurare il tempo pieno nel comune alle elementari negli anni Ottanta.
«Per me è e resta il Maestro Vegni, per tanti anni insegnante della scuola elementare de La Scala – ricorda il sindaco Simone Giglioli –. Una scuola, l’unica a tempo pieno, che era anche una famiglia. L’impegno politico come servizio alla comunità è stata una sua caratteristica. Gli ultimi anni sono stati dettati dall’impegno nel sindacato, nello Spi Cgil, sempre con lo spirito di servizio alla comunità che lo ha contraddistinto. Allo Spi Cgil e alla famiglia, alla moglie, ai figli e al nipote, vanno le più sentite condoglianze a nome dell’amministrazione comunale e a nome della cittadinanza tutta. Ciao Maestro Vegni, che la terra ti sia lieve».
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