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Pontedera

I 100 anni di nonna Leda apprezzata ricamatrice Nel 1946 fu tra le prime a dire sì alla Repubblica

Paolo Falconi
I 100 anni di nonna Leda apprezzata ricamatrice Nel 1946 fu tra le prime a dire sì alla Repubblica

Festa a Ponsacco con la sindaca Francesca Brogi e la famiglia  per il secolo di vita della donna che nacque nel 1921 a Fornacette 

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La storia

Cento anni per nonna Leda a Ponsacco. È stata festeggiata dalla sindaca Francesca Brogi con il tradizionale bouquet di fiori, mentre i familiari hanno brindato e lei ha spento la candelina sulla torta. Tra i segreti della longevità di Leda Cipolli, infatti, c’è anche l’amore dei suoi cari che la riempiono di attenzioni da sempre, soprattutto da quattro anni a questa parte quando ha dovuto affrontare qualche problema di salute. Ma è lucida e partecipa come può alle cose di casa.

La figlia Lucia Ghelli, 68 anni (l’altra, Rosalia, abita a Lido di Camaiore), con la nipote Stefania Macchi - che è assessore alla pubblica istruzione a palazzo Valli - che abitano con lei le hanno dedicato una poesia in cui traspare “l’essenza” di questa centenaria «mite, elegante, buona, sincera, dal sorriso dolce che sa ma non dice».

Dal 2007 è vedova di Orlando Ghelli, meglio conosciuto a Ponsacco e dintorni con il nome di Anselmo e dintorni, piaggista da sempre.

Nonna Leda nacque il 5 febbraio 1921 a Fornacette, quando ancora la località era frazione di Pontedera, poi all’età di 3 anni con la famiglia si spostò a Ponsacco. Lì ha sempre svolto il ruolo di casalinga, ma soprattutto è stata la ricamatrice di centinaia di corredi, quando per le promesse spose rappresentavano la dote.

Già il 2 giugno 2016 la sindaca, per i 70 anni della proclamazione della Repubblica italiana, la premiò come una delle prima donne di Ponsacco ad aver espresso il proprio voto in occasione del referendum sulla Repubblica. Lei si espresse - tiene a precisare - per la forma repubblicana e ne è sempre stata fiera.

Il segreto di essere arrivata al secolo di vita? Aver sempre mangiato tutto, aver avuto sempre l’amore dei familiari e anche quello di chi l’ha conosciuta e ha apprezzato le sue doti. Anche i suoi fratelli sono andati in là con gli anni: uno fino a 94 e l’altro si è fermato a 89. Ma lei, Leda, li batte tutti. Augurissimi. —

Paolo Falconi

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