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Assunzioni in Enel aperte ai livornesi L’ira dei sindaci: «Mobilitazione»
Protesta dei comuni che ospitano impianti geotermici «Viene meno uno dei pilastri del rapporto con la società»
POMARANCE. Pronti alla mobilitazione. È il finale di una nota al veleno diramata dai sindaci dei territori geotermici, il cui “capoluogo” è Larderello, nel comune di Pomarance, contro i criteri scelti da Enel Green Power per selezionare personale da inserire nel proprio organico. La priorità è data da chi vive nei comuni della geotermia tradizionale nelle province di Pisa, Siena e Grosseto. Ma per la prima volta, tra i requisiti, è stata inserita anche la residenza nella provincia di Livorno. E questo ha scatenato il malumore tra sindaci e sindacati.
C’è profonda preoccupazione tra i sindaci dell’area geotermica, che aggiungono: «Viene meno un pilastro faticosamente conquistato nel tempo che garantiva un ritorno occupazionale certo sui territori dei comuni sede di impianti geotermici. Non si comprende la logica di questa impostazione che penalizza oltremodo le comunità locali. È incomprensibile e inaccettabile che la residenza nel comune geotermico diventi soltanto un “plus” riconosciuto ai candidati».
Secondo i sindaci è altrettanto «incomprensibile la scelta, per la prima volta, di aprire le selezioni ai residenti della provincia di Livorno che notoriamente non ospita sul proprio territorio impianti geotermici. Ancora una volta, pur cambiando i vertici, Enel non appare in grado di ascoltare le preoccupazioni che da mesi solleviamo e, invece di essere di supporto in un momento di grande crisi come quello che stiamo vivendo con la pandemia, l’azienda con questa scelta aggrava ulteriormente l’equilibrio già precario dei territori geotermici».
Quindi l’annuncio: «Si preannuncia una forte mobilitazione, siamo contrari alla scelta unilaterale di Enel Green Power, senza che neppure vi sia stato un confronto adeguato con le istituzioni coinvolte».
Anche Cgil, Cisl e Uil manifestano disaccordo, «nonostante le assunzioni siano sempre benvenute, anche considerando la particolare fase storica, e considerando che nella seconda parte dell’anno saranno previste anche selezioni operative per profili Junior anche se dovranno essere confermate rispetto all’andamento della pandemia». Il disaccordo è «sui criteri di scelta dei candidati. In particolar modo sull’estensione territoriale allargata non solo alle province tradizionali, ma anche alla new-entry Livorno. Non siamo ideologicamente contrari alla circolazione del lavoro, ma l’azienda dovrebbe tener conto del mantenimento degli equilibri socio-economici, fondamentali affinché il rapporto azienda-territorio possa coesistere, in special modo per figure lavorative che, seppure con una certa esperienza, avranno bisogno comunque di essere formate. Purtroppo, salvo un generico “plus” per il territorio dei comuni geotermici, tra l’altro non quantificato, dobbiamo prendere atto dell’ennesima dimostrazione dell’azienda di voler procedere autonomamente». —
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