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Pontedera

La maggioranza esce dall’aula 

Maggioranza ancora divisa sul futuro dell’aeroporto

Maggioranza ancora divisa sul futuro dell’aeroporto

Il consiglio comunale del secondo comune della provincia non riesce a trovare una sintesi superando le diversità ideologiche con un documento unitario

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CASCINA. Su un tema importante come è quello del futuro dell’aeroporto di Pisa il consiglio comunale del secondo Comune della provincia non riesce a trovare un accordo per votare un unico documento. Nella maggioranza la lista “Lavoro, sviluppo e ambiente” di Fabio Poli e i Cinque stelle votano entrambi i documenti, quello proposto dall’ex sindaco reggente Dario Rollo e quello della maggioranza. Inevitabile la polemica politica.

«Ancora una volta, una maggioranza spaccata al suo interno, lontana dai problemi dei cittadini e dell’intero territorio pisano, ma accomunata solo dalla sete di potere. Nell’ultimo consiglio comunale – affermano i consiglieri della lista Valori e Impegno Civico Dario Rollo e quelli di centrodestra – è accaduta una cosa politicamente grave; la maggioranza si è spaccata. M5s e lista Poli hanno votato a favore della mozione presentata a dicembre sulla difesa dell’aeroporto di Pisa e dell’area della Toscana Costa proposta dalla lista civica capeggiata da Rollo. Mentre Pd e lista Cristiano Masi hanno votato contro». Le minoranze hanno votato sia la mozione della lista Valori ed Impegno Civico che quella presentata della maggioranza di centrosinistra «a dimostrazione che ciò che conta, è ciò che si dice e non chi lo dice. Il Pd – insiste l’opposizione – dopo aver anticipato il voto di astensione sulla mozione della lista Rollo, con una virata degna del miglior skipper, addirittura vota contro». Stiamo parlando di una mozione sulla quale si erano già espressi in modo unanimemente favorevoli i consiglieri comunali di Pisa e quelli della Provincia, senza dimenticare che pure in Regione, sullo stesso tema, tutti i partiti avevano votato in modo univoco. Il gruppo Lega ha chiesto di poter convergere su un unico documento da approvare all’unanimità, per dare maggior forza e sostanza al documento. «Sui temi dello sviluppo e la difesa dell’aeroporto Galilei dobbiamo essere tutti uniti. C’è in ballo – sottolineano i rappresentanti della Lega– la vita di 900 lavoratori, buona parte dei quali vive a Cascina, senza trascurare l’indotto». Fratelli d’Italia, pur ribadendo gli errori del Pd, «ha deciso di mettere dinanzi a tutto gli interessi del territorio, dell’indotto e di tutti i lavoratori. Dall’altra parte, invece, nulla da fare, ha prevalso il no di partito. La maggioranza ancora una volta ha perso una buona occasione: ammainare la bandiera di parte, della sterile ideologia, per tracciare il futuro della città».

I promotori della mozione originaria Rollo e Lorenzo Peluso prendono atto che «l’amministrazione è la somma di liste e partiti che non hanno nulla in comune. Quando si tratta di prendere decisioni a tutela del territorio in un’ottica di vero sviluppo dell’intera area pisana, dimostrano le loro divergenze. Da notare anche l’incoerenza del Pd, che a Pisa ha votato favorevolmente ad una delibera simile, ma a Cascina ha votato contro».

Dopo la votazione la maggioranza ha abbandonato l’aula del consiglio. E su questo si concentra la polemica del Pd, nella nota a firma di Alessia Marrucci.

«Ormai i consigli comunali a Cascina hanno un finale già scritto: poco dopo le 19, 30 gli eletti della minoranza abbandonano l’aula. A questo punto sorge un dubbio: si tratta di una questione politica o di una questione di tavola. «Nell’ultimo consiglio sugli aeroporti, con una discussione di nuovo al rallentatore, c’è stato un confronto sul sistema aeroportuale toscano. I consiglieri hanno approvato a unanimità il testo proposto dalla maggioranza, mentre l’altro documento è stato respinto per i voti contrari di Pd e Lista Masi. Una scelta ovvia, dato che, altrimenti, il consiglio avrebbe espresso due posizioni su un unico argomento. E a oltre un mese dalla presentazione delle mozioni la Lega, come al solito, ha chiesto di rivedere i testi delle mozioni solamente durante la seduta del consiglio comunale». –

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