Sicurezza
Denunciati 2 fratelli per la spedizione punitiva
Hanno aggredito a colpi di mazze da baseball tre ragazzi in centro, incastrati grazie a telecamere e testimonianze
PONTEDERA. È stato grazie alla collaborazione dei cittadini oltre che per l’aiuto arrivato dalle immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza civica se le indagini sulla rissa avvenuta domenica scorsa, in centro a Pontedera, hanno permesso di denunciare due fratelli albanesi che abitano in un comune vicino a Pontedera. I due hanno aggredito con mazze da baseball altri ragazzi dopo averli incontrati in piazza della Concordia.
Le indagini svolte dalla polizia locale insieme al personale del commissariato, ha portato a chiarire i contorni della vicenda anche se saranno portati avanti ulteriori accertamenti per capire meglio il movente dell’aggressione. Di questo infatti si sarebbe trattato. Del pestaggio da parte di due fratelli, di 20 e 21 anni, compiuto nei confronti di tre ragazzi di Fucecchio, finiti poi in ospedale per le ferite riportate.
Secondo quanto emerso, «grazie alle testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza, i due fratelli sono arrivati in zona con un veicolo e hanno aggredito, colpendoli con mazze da baseball, i tre ragazzi che hanno riportato ferite guaribili rispettivamente in cinque, sette e trenta giorni», questo è stato spiegato ieri. Sia i fratelli albanesi che i giovani aggrediti non avrebbero saputo fornire indicazioni convincenti sui motivi del pestaggio. Potrebbe essersi addirittura trattato di una vera e propria spedizione punitiva organizzata dopo che tra i due gruppi c’era stata una precedente lite per motivi che ancora non sono stati chiariti.
I due fratelli sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni e porto abusivo di armi improprie. Le mazze da baseball sono state sequestrate. Resta da capire se i due gruppi si fossero dati appuntamento in piazza della Concordia per un chiarimento. Certo è che i fratelli sono partiti da casa con le mazze da baseball e quindi non erano armati delle migliori intenzioni. Quando è scoppiato il parapiglia numerosi cittadini hanno telefonato alle forze dell’ordine segnalando quello che stava succedendo in piazza della Concordia. Due pattuglie della polizia locale e del commissariato sono subito intervenute e anche se i giovani hanno cercato di allontanarsi c’è chi ha visto il mezzo con cui erano arrivati. La collaborazione dei cittadini e quindi il loro senso civico è stato di grande aiuto per dare un nome in poco tempo agli autori del pestaggio. –
Sabrina Chiellini
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