Sicurezza
Difensore civico a Poste «Orari degli sportelli a pieno regime»
VOLTERRA. Dopo la lettera del sindaco di Montecatini Valdicecina Sandro Cerri a Poste Italiane, al prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo, al quale ha scritto anche il sindaco di Volterra Giacomo Santi, e la richiesta d’incontro della Cgil ai responsabili della società che gestisce il servizio postale, è arrivata anche la segnalazione del difensore civico della Toscana Sandro Vannini che ha citato un articolo apparso su Il Tirreno. La questione riguarda le aperture degli uffici postali di Volterra (nella foto la parte di Palazzo Pretorio che ospita l’ufficio di piazza dei Priori) e Montecatini che non favoriscono, secondo sindaci, sindacalisti e difensore civico, i cittadini. Il problema, però, è che Poste ha comunicato l’apertura di tutti gli uffici postali della provincia dal 18 febbraio. Ma quello volterrano e quello montecatinese continueranno ad avere lo stesso orario di questi ultimi mesi.
Quello di Volterra è aperto sei giorni a settimana, ma solo la mattina. E le file fuori sono spesso ingestibili e fonte di assembramenti. Stessa situazione all’entrata dello sportello di Montecatini dove i giorni di apertura, e solo per la mattina, sono tre. Santi e Cerri chiedono di rivedere la decisione. «Vediamo cosa accadrà con il ricorso vinto di fronte al Tar dalla Regione Campania», dice Santi.
Intanto, Vannini segnala il problema in una lettera indirizzata a Paolo Pinzani, della direzione regionale Toscana di Poste e, per conoscenza, anche all’assessore regionale alle infrastrutture digitali,Stefano Ciuoffo. «È emerso da notizie di stampa che negli uffici postali di Volterra e Montecatini sta protraendosi una situazione di disagio per l’utenza che si tradurrebbe talvolta in assembramenti – scrive il difensore civico –. Un disagio che determina una situazione di rischio, a causa delle attese e delle file agli sportelli. Aspetto, questo, troppo spesso trascurato da Poste».
Secondo il difensore civico della Toscana, «è noto infatti che una significativa porzione dell’utenza sia costituita da persone anziane, talora affette oltretutto da gravi patologie, e i lunghi tempi di attesa sembrano mal coniugarsi con tale condizione di fragilità e incompatibili con la protratta mancata riapertura a regime degli sportelli, come nel periodo pre pandemico. Tali inadeguatezze mettono anzi a rischio l’incolumità delle persone. Si chiede pertanto che Poste disponga, soprattutto in considerazione del particolare attuale momento storico attraversato, orari e sportelli a pieno regime e non solo parziale, a beneficio di un servizio sicuro e efficiente». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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