Sicurezza
Comunità in lutto per Matteo: «Era un bravissimo ragazzo»
Il dolore della sindaca Manzi: «Sempre presente nei bar del nostro paese, era socievole» Il ristoratore Massimo Giani: «Eravamo amici da una vita»
CASALE MARITTIMO. I suoi amici ancora non ci credono. E anche la sindaca, Claudia Manzi, stenta a trovare le parole per ricordare Matteo Morelli, il bidello del liceo scientifico Fermi di Cecina morto a 53 anni nell’incidente in moto su via Terra dei Ceci.
Per la comunità di Casale Marittimo è un lutto tremendo. Morelli, che abitava da solo nel centro del paese, era una presenza fissa nel borgo al confine fra le province di Pisa e Livorno: «Frequentava abitualmente i bar, andava a fare la spesa nei negozi di prossimità – dice Manzi – e io lo conoscevo benissimo. Era una bravissima persona, fra l’altro di età molto simile alla mia, per cui so perfettamente chi sia, dato che ha sempre abitato qui con la famiglia. È stato un duro colpo quando sono venuta a sapere dell’accaduto, siamo in lutto».
Morelli non era sposato, non aveva figli e lascia una sorella. La sua famiglia è molto conosciuta a Casale, visto che ha sempre abitato lì, da generazioni. E lui era molto conosciuto anche fra i ragazzi cecinesi, per via del suo lavoro a contatto con gli alunni della scuola, anche in questo anno di emergenza coronavirus e di didattica mista. «Un bravissimo ragazzo, eravamo amici fin da giovani», così lo ricorda Massimo Giani, titolare del ristorante “Locanda Le Volte”, che è anche un bed & breakfast. Proprio ieri, nel primo pomeriggio, il ristoratore appena saputa la notizia della morte di Morelli ha chiuso la sua attività ed è andato a portare le sue condoglianze alla famiglia. —
S. Tag.
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