Sicurezza
Autista delle prostitute sulla Bientinese accusato di sfruttamento
BIENTINA. A giudizio con l’accusa di sfruttamento della prostituzione c’è Stefano Ferrari, 48 anni, di Pontedera e residente a Orentano. La vicenda si trascina da anni, le indagini risalgono al 2015. Ieri mattina il processo è iniziato davanti al giudice Susanna Messina. L’uomo, difeso dall’avvocato Gabriele Dell’Unto, è accusato di avere accompagnato due donne dell’est europeo sia lungo la provinciale Bientinese dove si prostituivano e in una sorta di garage accanto a un locale, il cui titolare è risultato estraneo ai fatti, che l’uomo aveva preso in affitto.
All’udienza di ieri sono stati sentiti gli agenti della Municipale di Altopascio e della polizia di Stato di Lucca che hanno svolto le indagini sul pontederese. Con appostamenti e controlli a campione gli investigatori hanno ricostruito, come hanno spiegato davanti al giudice, l’attività di Ferrari. In alcuni casi sono stati anche filmati i clienti abbordati dalle due donne. L’uomo aveva suscitato i sospetti della polizia municipale di Altopascio che lo aveva più volte identificato lungo la Bientinese insieme ad alcune donne dell’Est (le due donne indicate come parti offese, ieri non si sono presentate in tribunale). Era quindi stata organizzata un’attività di contrasto alla prostituzione lungo la strada che collega Bientina con Altopascio. «L’uomo accompagnava le due donne con un’Alfa Romeo – è stato detto – lungo la Bientinese, oppure nell’esercizio pubblico. I clienti venivano portati nel locale, in una sorta di baracca, a Castelfranco, ma proprio al confine con Altopascio». Il processo è stato aggiornato per sentire le parti offese e per l’esame dell’imputato. —
S.C.
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