La protesta
La nuova casa di riposo a Cerretti porterà oltre 50 posti di lavoro
santa maria a monte. L’iter è ben avviato, la tempistica è in via di definizione da parte della Fondazione Madonna del soccorso onlus.
Ma, a meno di ostacoli burocratici, il prossimo anno partiranno i lavori per la realizzazione di una nuova casa di riposo a Cerretti, frazione di Santa Maria a Monte.
Una struttura che avrà le stesse caratteristiche di quella di Orentano, sempre di proprietà della Fondazione, che sta definendo l’acquisto dei 9 ettari di terreni dove realizzerà la Rsa “Maria Ausiliatrice”.
Un progetto che ha già ottenuto l’ok della Società della salute della Valdera e Valdicecina e un primo via libera da parte del Comune di Santa Maria a Monte (ma servirà un altro passaggio in consiglio), nell’ambito di un iter burocratico che coinvolge anche la Regione Toscana.
«Ringraziamo la sindaca di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella e il presidente della Sds, Matteo Franconi – sottolinea il direttore della Fondazione, Riccardo Novi – per la disponibilità dimostrata fin dai primi passi del progetto». Che è in fase di definizione: «La Rsa sarà molto simile, sia negli ambienti interni, che in quelli esterni, alla casa di riposo che abbiamo ad Orentano. Potrà ospitare fino a 80 persone – che è il numero massimo consentito dalla legge regionale – non autosufficienti e saranno previsti anche dodici posti come centro diurno. E anche qui replicheremo, seppure in misura più ridotta, il parco con gli animali che abbiamo alla “Madonna del Rosario”».
La nuova Rsa di Cerretti sarà realizzata probabilmente non prima del 2024: previsti infatti, dopo il completamento dell’iter burocratico, due anni di lavori. E porterà anche decine di posti di lavoro, visto che anche l’organico sarà speculare rispetto a quello di Orentano, dove i dipendenti sono 55.
Previste le assunzioni di 8 infermieri, 35 tra operatori socio sanitari e addetti all’assistenza di base, e poi addetti alle pulizie e ai vari servizi e personale amministrativo: «A supporto – spiega il direttore Novi – opererà anche una comunità religiosa, che individueremo prossimamente. A breve il consiglio definirà i dettagli della tempistica». —
Francesco Turchi
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