Il Tirreno

Pontedera

Piaggio annuncia 427 assunzioni a termine

Andreas Quirici
Piaggio annuncia 427 assunzioni a termine

I “contrattisti” serviranno per lo sprint produttivo tra mercato e nuovi veicoli. I sindacati: «Bene, ma servono stabilizzazioni»

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PONTEDERA. Il numero fa impressione: 427 assunzioni alla Piaggio di Pontedera. Detta così sembrerebbe il paradiso per un territorio che ha sete di nuovi posti di lavoro. In realtà si tratta di contratti a termine, di cui 48 sono già entrati nella fabbrica della Vespa a gennaio. Ma se togliamo questi ne restano 379, un dato comunque di grande rilievo in un momento in cui l’economia italiana (e quella mondiale) fa fatica ad avere prospettive a medio raggio. Di questi, cento sono alla prima esperienza in Piaggio e avranno un contratto di quattro mesi (rinnovabili). Gli altri hanno già lavorato nella fabbrica di Pontedera nel 2019 e nel 2020 e avranno un contratto fino all’11 settembre.

ecco perché piaggio

fa assunzioni

L’azienda del Gruppo guidato da Roberto Colaninno ha cinque nuovi scooter in cantiere, di cui uno elettrico che sarà in vendita a primavera, e una richiesta dal mercato delle “due ruote” che si prospetta molto buona, sulla scia del 2020 in cui la pandemia ha obbligato a mantenere le distanze sociali e a scegliere mezzi propri per gli spostamenti, evitando luoghi affollati come metropolitane, treni e autobus. Anche se proprio ieri è stato registrato un calo di vendite degli scooter a gennaio pari al 22,98 per cento rispetto a gennaio 2019. La “fame” di scooter comunque sembra restare per il periodo estivo e Piaggio, evidentemente, si sta preparando. Senza contare il Nuovo Porter, un veicolo commerciale su cui la dirigenza punta monto per aumentare le vendite.

via al ricambio

generazionale

Lunedì la produzione tornerà a essere organizzata in turni. Aumentano i volumi e c’è bisogno di braccia. Ma, visto che negli ultimi anni le uscite in prepensionamento sono state tante, si ricorre all’infornata di contratti a termine. I numeri comunicati dall’azienda ai delegati della Rsu e ai segretari provinciali è figlia anche di questo contesto. Comincia quindi quel ricambio generazionale auspicato da più parti che dovrà sfociare in un percorso di stabilizzazione. La richiesta avanzata da Fim-Cisl, Fiom-Cigl, Uilm-Uil, Ugl e Usb parla di avviare un confronto che comporti la sostituzione di una quota di quelli che vanno in pensione con gli operai che hanno lavorato di recente con contratti a termine.

part-time ridotti

ai minimi termini

Entro questo mese ci dovrebbe essere un incontro per avviare questa operazione, dato che l’accordo per le uscite volontarie sarà confermato. E che i part-time verticali (Ptv), con i quali venivano sostituiti i prepensionati, ormai sono ridotti a sette dipendenti. «Dobbiamo stabilizzare i contrattisti», dicono i delegati Rsu e il segretario provinciale della Uilm-Uil Samuele Nacci. Un concetto espresso da quasi tutte le sigle sindacali sedute al tavolo ieri, comprese le critiche agli scioperi a fine turno portati avanti da una parte della Rsu per protestare contro la cancellazione dei dieci minuti di pausa per sanificazione e sollievo dall’uso delle mascherine. «Parlare di stabilizzazioni è importante – dice Simone Selmi, responsabile Industria di Usb – ma dobbiamo partire dai contrattisti storici, comprese quelle operaie costrette a salire su un tetto per rivendicare il diritto a un lavoro dopo decenni di chiamate a termine».

si torna a parlare

di posti fissi

La situazione in Piaggio promette bene. C’è un elemento in più. Tra i 427 contratti a termine ce ne sono 29 che sono già in fabbrica sulla linea del Nuovo Porter. Sono diplomati in materie tecniche con contratti da apprendisti della durata di 18 mesi. Con un destino che sembra segnato. «Se non cambiano scenari improvvisamente – dice il segretario della Fiom-Cgil, Marco Comparini – questi ragazzi sono destinati a ottenere il posto fisso. E per Piaggio è una notizia importantissima».

Premio di risultato

in vista

Nella riunione di ieri mattina c’è stato spazio anche per parlare del premio di risultato. «Finora i lavoratori hanno maturato i 480 euro relativi alla parte fissa del premio – dice il nuovo responsabile territoriale della Fim-Cisl Alessando Vella –. Ma ora occorre valutare quella mobile, in base ai parametri stabiliti nell’accordo aziendale». —

Andreas Quirici

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