Il Tirreno

Pontedera

Morto di Covid a 47 anni, i figli ringraziano i medici: "Umanità e dignità al primo posto, grazie di cuore"

Luca Falcioni con la sua famiglia
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Luca Falcioni con la sua famiglia

Le commoventi parole di Matteo e Martina al personale sanitario dell'ospedale Cisanello di Pisa: "Avete fatto l’impossibile"

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SANTA MARIA A MONTE. Il dolore spezza il cuore, ma non cancella la riconoscenza per coloro che hanno lavorato con umanità e professionalità. Di seguito la lettera scritta dai figli di Luca Falcioni, 47 anni, di Santa Maria a Monte, operaio in un’azienda conciaria di Santa Croce, morto a causa del Covid.

In questo periodo così difficile dove gli ospedali sono ancora sotto pressione per questo Covid, vogliamo fare encomio alle persone che si sono prese cura del nostro babbo Luca che purtroppo dopo oltre 2 mesi di lotta ha perso la battaglia contro questo maledetto virus.

Il nostro babbo è entrato in ospedale il 23 novembre scorso, appena dopo un paio di giorni è stato intubato e purtroppo si è chiuso il contatto che avevamo via Whatsapp. Ma nonostante questo abbiamo potuto stare sempre stargli vicino e fargli sentire la nostra presenza.

Il primo ringraziamento va a tutti gli infermieri e i medici del reparto di Rianimazione Covid di Cisanello e al dottor Paolo Malacarne, che in quei giorni aveva aperto la terapia intensiva alle visite dei familiari dei pazienti e così ci ha consentito di poter stare vicino al babbo.

Il secondo ringraziamento va a tutto il personale dell’Unità operativa anestesia e rianimazione cardiotoracica, al dottor Fabio Guarracino, a tutti i medici ed infermieri che ci hanno tenuto costantemente aggiornati sul percorso diagnostico consentendo anche visite giornaliere a nostro babbo.

Per avere un sistema sanitario che funzioni servono poche cose: persone come i medici e gli infermieri che hanno assistito il nostro babbo, che vi curano perché ne avete bisogno in quanto esseri umani e che mettono l’umanità e la dignità al primo posto; loro hanno fatto il possibile ed anche l'impossibile.

Purtroppo il cuore di babbo ha cessato di battere il 27 gennaio.

Grazie di cuore a tutti gli amici, i parenti che ci sono stati vicino in questo momento difficile.

Matteo Falcioni e Martina Falcioni

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