Sicurezza
I beni archeologici del museo schedati dai liceali del Carducci
Rinnovato il progetto di Comune e istituto con Guarnacci e biblioteca che ha l’obiettivo di avvicinare gli studenti ai tesori di Volterra
volterra. È stato rinnovato, per l’anno scolastico 2020/21 il progetto Archeologia, promosso dal liceo Carducci e dal Comune di Volterra, che coinvolge il Museo etrusco Guarnacci e la biblioteca comunale con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al patrimonio archeologico della città.
Il progetto, a cui partecipano gli studenti delle classi seconde, terze e quarte dell’indirizzo Classico, prevede la realizzazione di una schedatura informatizzata di materiale archeologico conservato nel Museo Guarnacci, la sua traduzione in lingua inglese e conferenze di informatica, di fotografia e di argomento storico-archeologico.
A causa del Covid le attività si svolgeranno, sulla base delle disposizioni ministeriali in materia di sicurezza epidemiologica, da remoto.
«Il rinnovo del progetto Archeologia – sottolinea l’assessora all’istruzione del Comune di Volterra Viola Luti – è la conferma dell’importanza che questo percorso culturale ricopre all’interno dell’offerta formativa della scuola. Le attività consentono, infatti, di avvicinare, attraverso l’utilizzo di forme innovative, i giovani alla conoscenza delle testimonianze storiche e archeologiche del nostro territorio, creando contatti e interazioni fra il mondo della scuola e le realtà culturali della città».
«Gli studenti, inoltre – continua Luti, sottolineando gli obiettivi del progetto del liceo Carducci e portato avanti in collaborazione con Museo Guarnacci e biblioteca comunale – acquisiscono metodologie di lavoro che includono la multidisciplinarietà, stimolando la riflessione sul rapporto fra passato e presente e sviluppando competenze spendibili anche nel mondo universitario e in quello del lavoro».
«La validità del progetto – conclude l’assessora del Comune di Volterra – è dimostrata anche dal lavoro che gli studenti, grazie alla collaborazione dei docenti e dei dipendenti del Museo Guarnacci e della biblioteca comunale, hanno portato avanti durante il lockdown della primavera scorsa, dimostrando come la scuola e le sue attività non si siano fermate neppure in un momento storico estremamente difficile». —
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