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Gli impiegati: chiarezza sull’uso della cassa integrazione

Gli impiegati: chiarezza sull’uso della cassa integrazione

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PONTEDERA. Fuori dalla palazzina in giacca e cravatta. Quella che varcano ogni giorno per il loro lavoro da impiegati in Piaggio. In mano, quelli che tutti chiamano “colletti bianchi” hanno un volantino di rivendicazione sindacale per protestare prevalentemente sul ricorso alla cassa integrazione Cig-Covid proprio per i dipendenti degli uffici.

«Altra cassa integrazione-Covid è stata richiesta dalla Piaggio per tutti gli impiegati e gli operai dello stabilimento di Pontedera all’inizio del 2021 – dicono i delegati degli impiegati nella Rsu –. Intanto tre settimane dall’11 al 31 gennaio, ma con la possibilità di proseguire fino al 31 marzo. Osserviamo che la Cig-Covid, sostanzialmente mai interrotta da marzo 2020, già dalla fine del primo lockdown non viene utilizzata per una riduzione d’orario allo scopo di favorire il distanziamento sociale, avendo Piaggio scelto di adottare altre misure come l’uso delle mascherine Ffp2, le sanificazioni, gli orari scaglionati nelle officine ed evitando riunioni in presenza negli uffici».

Gli impiegati si chiedono, in maniera retorica, se si tratta di un problema legato al calo produttivo.

Ma la risposta è scontata: «Il mercato delle “2 ruote” in Europa ha registrato una forte ripresa già da giugno, tanto che le vendite totali del 2020 si sono attestate sui livelli del 2019. In conseguenza di ciò il lavoro nello stabilimento è ripartito da mesi in maniera consistente, con la richiesta aziendale di “fare meno ferie possibili” in estate e molte attività che non si sono fermate neanche per la pausa natalizia».

I delegati degli impiegati, poi, chiedono che i lavoratori a contatto col pubblico «non devono essere penalizzati: in prima battuta bisogna perseguire la strada della formazione e del ricollocamento temporaneo». E tra i problemi sul tavolo c’è lo “smaltimento ferie”: «In particolare nel settore impiegatizio, ma non solo, le varie direzioni aziendali chiedono piani settimanali con giornate di stop da coprire con ferie e permessi annui retribuiti individuali. Questo avviene senza che sia stato presentato dall’azienda il calendario annuale 2021 delle fermate collettive e in una situazione reale in cui tutto il residuo 2020 è stato abbondantemente azzerato, tranne limitati casi particolari. E chi non ha ferie da smaltire fa cassa integrazione».

La Rsu impiegati di Piaggio non demonizza «uno strumento che, in determinate circostanze, è utile per salvaguardare posti di lavoro e professionalità. Soltanto valutiamo che non sussistano elementi oggettivi per altra Cig in Piaggio in questa fase. E i lavoratori hanno già subito forti penalizzazioni sul salario nel 2020: sappiamo bene che, in virtù dei massimali di legge, la copertura della cassa non arriva all’80% come viene strombazzato in tv».

Manca del salario, quindi, nelle tasche dei “colletti bianchi” e «l’eventuale ricorso alla cassa integrazione dovrà essere integrato fino all’80% del salario reale dall’azienda, che anche quest’anno distribuirà dividendi agli azionisti». —

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