Gioco
Al teatro de Larderel va in scena la riunione di condominio
I 28 abitanti di un palazzo sono anziani che non usano le tecnologie Niente streaming ma una struttura dove mantenere le distanze
effetti da covid
La cosa è curiosa e insolita. Ma in tempi di pandemia può capitare che una riunione di condominio debba svolgersi in un teatro.
Succede a Pomarance, dove l’amministratrice ha avuto la richiesta dei condomini di un palazzo che si trova nelle vicinanze del campo sportivo del paese, di organizzare una riunione straordinaria. Cose di routine, certo, ma le 28 famiglie devono mantenere le distanze di sicurezza per evitare di trasformare l’incontro in un focolaio. Oltre tutto si tratta di persone anziane che non hanno dimestichezza con le tecnologie che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, aiutano a tenere i contatti e a far svolgere riunioni.
Ecco, quindi, che l’amministratrice di condominio ha fatto richiesta al Comune per trovare un posto in cui riunire così tante persone in tempi in cui non si può sbagliare in fatto di distanziamento e sicurezza sanitaria. Specialmente per gli anziani. Da qui è cominciata la ricerca che ha portato a scegliere il teatro de Larderel, il luogo della cultura più importante di Pomarance. Tra le ipotesi c’era anche lo Spazio Savioli che, però, è occupato dal drive through dell’Asl Toscana Nord Ovest in cui si fanno i tamponi per individuare i casi di positività al Covid-19.
Tutti a teatro il 15 febbraio con la struttura che è concessa dall’amministrazione comunale per le 24 ore. Da mezzanotte a quella successiva.
«Non potevamo fare diversamente – racconta l’amministratrice di condominio che preferisce restare anonima –. Le persone sono tante e il fatto di non poter sfruttare le tecnologie per riunirci in streaming ci ha portati a optare per una soluzione del genere. Dovendo prevedere la presenza di tutti, anche se poi non ci sarà la totalità dei condomini all’incontro, avevamo la necessità di trovare un posto davvero grande. Nel palazzo, tra l’altro, c’è un’area adibita alle riunioni come questa. Ma con la pandemia in corso occorrono spazi ben più grandi di quelli a disposizione nell’edificio». —
A.Q.
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