Il dolore
«Troppe file alle Poste, vogliamo un confronto»
VOLTERRA. «Dobbiamo tornare a segnalare che l’incresciosa situazione degli uffici postali di Volterra e di Montecatini Valdicecina è la stessa da troppo tempo».
Comincia così la lettera firmata da Michele Orsi, responsabile della Cgil della Valdicecina, e da Valerio Trafeli dello Spi Cgil indirizzata ad alcuni responsabili di Poste Italiane e a Stefano Ciuoffo, assessore regionale alla semplificazione. Il problema riguarda le aperture degli sportelli decise da Poste che non faciliterebbero l’afflusso dei cittadini agli uffici.
«Avevamo avanzato la richiesta di un confronto con Poste Italiane per tornare alla riapertura a regime del periodo pre Covid-19 degli uffici postali, ma a tutt’oggi non c’è stata nessuna risposta – scrivono i due sindacalisti –. Considerato quanto è emerso nella riunione tra l’assessore regionale Stefano Ciuoffo e il responsabile Mercato Privati macro area Centro nord di Poste Italiane Giovanni Zunino, richiesto dalla Regione in seguito alle sollecitazioni di sindaci e cittadini, con la presenza del direttore di Anci Toscana Simone Gheri, si evidenzia la riapertura con orari pre-Covid di diversi uffici postali in Toscana, come per alcuni della Valdicecina dove ci sono state parziali riaperture. Ma questo non è avvenuto per alcuni dei più importanti come appunto Volterra e Montecatini».
Secondo Orsi e Tafeli, «in più momenti della giornata si formano lunghe file all’esterno, nelle piazze, con il conseguente disagio dei cittadini, specialmente quelli anziani e più fragili, sottoposti alle intemperie della stagione invernale». E ancora: «Comprendiamo che la situazione pandemica si sta allungando nel tempo, ma è proprio per questo che chiediamo un confronto con la direzione di Poste Italiane per aumentare i tempi di apertura ed evitare assembramenti inutili e troppo lunghi nei pressi degli uffici postali. Non siamo soli a richiedere il ripristino degli orari pre Covid-19. Lo stanno richiedendo da molti mesi i sindaci dei due Comuni e i cittadini lo stanno chiedendo con petizioni popolari e raccolte di firme».
Con questa nota i rappresentanti di Cigl voglio ribadire la loro posizione: «Manifestare la volontà di unirci e partecipare a qualsiasi iniziativa che le istituzioni locali riterranno opportuno, promuovere e condividere con noi, con altri cittadini e con altre associazioni. Chiediamo a Poste Italiane un confronto in tempi brevi e forme rispettose delle norme sanitarie, per trovare soluzioni condivise». —
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