Sicurezza
Dall’Africa con drone e libri per volare alto Ecco ModùModù, simbolo di fratellanza
Dopo “Giommy”, Masoni dona a Santa Croce un’altra installazione. Giovedì l’inaugurazione davanti alla biblioteca
arte e valori
Giovedì a Santa Croce arriverà ModùModù, il fratellino di origine africana di Giommy, il “bambino” assorto a guardare il suo tablet in piazza Beini. Si tratta di due installazioni artistiche, con ModùModù che nasce con lo scopo di celebrare la “Giornata della fratellanza” istituita dall’Onu, in programma giovedì. Rappresenta la persona che lascia il suo Paese e la sua famiglia per recarsi in un altro Paese alla ricerca di una vita migliore.
Un bambino – o comunque un ragazzo – che invece di avere un tablet in mano come Giommy, stavolta ha il telecomando di un drone; il tutto allo scopo – sembra superfluo dirlo – di affermare che non ci sono colori né razze e che gli hobby, le passioni e i pensieri di questi bambini sono i medesimi.
Questa installazione artistica, davanti alla biblioteca Adrio Puccini, è firmata da Giovanni da Monreale (come Giommy) ed è finanziata interamente dalla conceria Masoni. Nel rispetto delle normative anti-Covid, all’inaugurazione (ore 11, piazza Matteotti) parteciperanno soltanto alcuni rappresentanti dei soggetti direttamente coinvolti nell’iniziativa. Oltre a presentare l’opera, sarà avviato un progetto di partecipazione e condivisione che coinvolge proprio la biblioteca e i suoi frequentatori.
Il 4 febbraio è stata istituita dall’Onu la “Giornata mondiale della fratellanza umana”. Non a caso, questa data è stata scelta come “compleanno” di ModùModù. Per tutto il mese di febbraio in biblioteca sarà esposto un quaderno dove chi vorrà potrà scrivere un pensiero sulla fratellanza.
«Quando Federica e Fabrizio della Conceria Masoni ci hanno comunicato la loro volontà di donare alla città una nuova opera di Giovanni da Monreale – racconta la sindaca Giulia Deidda – l’emozione è stata forte. Conosciamo bene lo stupore di chi lo vede la prima volta e si chiede: “Ma che ci fa un bambino assorto, dietro un tablet, lì, da solo? ” ModùModù, il fratellino di Giommy, arriva in piazza Matteotti, davanti alla nostra biblioteca, con una pila di libri e il telecomando di un drone tra le mani. Ci dice di voler volare alto: coi pensieri, coi sogni, grazie anche all’innovazione e alla tecnologia usate in maniera consapevole. Noi ci auguriamo che costituisca, per i nostri ragazzi, un invito a coltivare le proprie passioni».
Fabrizio Masoni ha spiegato invece come è nata questa idea: «Per me Santa Croce non è soltanto il luogo dove ha sede la mia azienda. È anche il paese dove ho trascorso la mia infanzia. Tutto di Santa Croce mi riporta alle mie radici: le scuole, le piazze, gli spazi verdi, i luoghi condivisi; la gente, quella che ci lavora, quella che la attraversa, quella che ci vive. Negli anni scorsi ho voluto riqualificare la piazza davanti alla mia azienda, piazza Beini. Stavolta ho voluto celebrare un luogo pieno di ricordi bellissimi della mia prima adolescenza: la biblioteca. Oggi la socialità passa anche attraverso la tecnologia, è vero. Ma la biblioteca non dev’essere soltanto nei ricordi. La biblioteca dev’essere anche e soprattutto nel presente dei bambini e delle bambine. ModùModù ci invita a questo: a frequentare la cultura in ogni sua forma, e anche attraverso lo studio, il confronto, le relazioni, a superare ogni pregiudizio, compreso quello sul colore della pelle». —
Marco Sabia
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