Gioco
Dai fiori per i matrimoni all’abbigliamento di lusso contro la crisi da Covid
Federico Di Prima da grafico pubblicitario a designer d’addobbi floreali: «Ma dopo la pandemia ci siamo buttati sulla vendita online di abiti»
TERRICCIOLA. Il Covid spaventa. Il Covid aiuta. A reinventarsi, guardare oltre, scommettere e rischiare. Perché quando il lavoro non c’è, va creato. E se la fantasia è alla base della tua professione, sei già un passo avanti. Così, un fioraio può vendere anche abbigliamento. È la curiosa storia di Federico Di Prima. Che è partito da un computer ed è arrivato alle grandi firme della moda. Passando dal mondo degli eventi e degli allestimenti floreali.
Ma facciamo un passo indietro. Federico ha 42 anni. Si è diplomato all’istituto Fermi di Pontedera e poi ha intrapreso il percorso da grafico pubblicitario. Ore passate a inventare slogan e immagini davanti allo schermo, poi il colpo di testa. «Ho deciso di mollare tutto. Quella vita – racconta – non faceva per me. Volevo sentirmi libero, avevo la sensazione di essermi intrappolato in qualcosa che non mi piaceva». Siamo a otto anni fa. Quando Federico prende la sua auto e la riempie di fiori. È l’inizio della sua rinascita. «Mi sono messo a vendere fiori fuori dal cimitero, a Terricciola. Dopo pochi giorni – prosegue – ho capito che quell’attività funzionava, e allora mi sono dato da fare».
Federico apre la sua piccola bottega nel borgo del vino, ma vuole di più. «Ho studiato il mercato per capire cosa potesse differenziarmi dagli altri, e poi – spiega – ho trovato il mio percorso. Le coppie. I matrimoni».
Oggi Federico Di Prima ha il compito di rendere speciale il giorno “speciale” per eccellenza. Quello del grande “Sì”. Insieme alla moglie, Serena Giusti, e alle fedelissime collaboratrici Azzurra Giubbolini e Sara Freschi. Il suo giro d’affari è radicato soprattutto all’estero. Perché dagli Stati Uniti, dalla Russia e da altre parti del mondo sono tanti quelli che si mettono in viaggio verso l’Italia per sposarsi. «Soprattutto in Toscana – aggiunge Federico – perché il nostro verde e i nostri paesaggi sono irripetibili, la cornice perfetta per un momento indimenticabile. Io sono un “floral designer”, ovvero quella persona che si occupa di tutte le decorazioni naturali, dalla chiesa al luogo del ricevimento. Ci confrontiamo con i clienti, studiamo le sale al millimetro per posizionare le piante nel punto giusto. È un lavoro stancante, ma dà un sacco di soddisfazioni».
Prima che scoppiasse la pandemia le cose andavano alla grande per Federico Di Prima, che con la sua “Lilla Floral Design” organizzava matrimoni a raffica. «Nel 2020 avevo quaranta date prenotate. Quindici sono state posticipate, tre le abbiamo fatte in estate e il resto sono state cancellate. Nel 2021 ho già 22 appuntamenti segnati, ma chissà se riusciremo a lavorare».
L’attività di Federico si è bloccata completamente. E lui ha deciso di aggiustare il tiro. «Durante la chiusura totale del marzo scorso – va avanti il 42enne – ho preso contatto con diversi fornitori. Poi, a inizio anno, ho aperto una piattaforma web che vende abiti e accessori di grandi marchi della moda». Ed è nato Lillacollection.com, un sito in cui è possibile trovare borse, abiti, scarpe per donna, uomo e bambino. Pezzi di lusso, a prezzi ragionevoli. «Vendiamo quelle cose che, di solito, la gente indossa ai matrimoni. Ci sono anche articoli a prezzi bassi – conclude Federico – non tutto costa un occhio della testa, anzi. È pieno di occasioni». —
Tommaso Silvi
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