Attenzione
Scomparsa da 3 mesi, la madre: «Rilasciate Khrystyna, chi sa qualcosa parli»
La donna: «Dolore e sofferenza indescrivibili, sono a pezzi». Dalla villetta sparisce il motorino del fidanzato della 29enne
ORENTANO. A distanza di quasi tre mesi dalla scomparsa di Khrystyna Novak, 29 anni, di origini ucraine, la madre non ha perso le speranze di riuscire un giorno a riabbracciare la figlia. Della giovane si sono perse le tracce nella notte tra il primo e il 2 novembre. Sparita da Corte Nardi senza lasciare una traccia. La madre della giovane ha chiesto all’associazione nazionale Penelope onlus, che l’assiste anche legalmente nella ricerca della figlia, di divulgare un nuovo appello rivolgendosi direttamente a chi probabilmente trattiene con la forza sua figlia. Lei ha confidato di sentire che la figlia può ancora essere aiutata.
La donna sperava che dopo che il fidanzato della figlia, arrestato per armi e droga il 31 ottobre, è stato scarcerato, ci potesse essere una svolta nelle indagini o che la figlia venisse lasciata andare da chi eventualmente la tiene in ostaggio. «Chi sa qualcosa, parli, anche in forma anonima. Non è raro che molte persone abbiano un secondo profilo fake sui social; questo è il momento giusto per utilizzarlo in maniera utile», sono le parole di Inna Novak, la madre di Khrystyna che si appresta a venire in Italia. Anche il personale della Squadra Mobile di Pisa si è attivato per cercare di facilitare l’iter burocratico e fare arrivare a Pisa la donna, che potrebbe fornire nuovi elementi agli inquirenti, se non altro sulla vita della figlia. Nell’appello la donna si rivolge alle persone che «probabilmente tengono mia figlia – dice – Dovete capire che nessun guadagno al mondo è paragonabile con dolore e sofferenza che ho in questo periodo. Sono una mamma che è a pezzi e vuole sentire almeno la voce della figlia. Anche voi avete persone care e non auguro a nessuno di sentire questo dolore». L’appello è stato diffuso dall’avvocato di Penelope, Daica Rometta, del foro di Perugia. La Procura che inizialmente aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona ora procede per omicidio. Ma non è stato spiegato in base a quali elementi è stato riformulato il reato. Intanto la madre della giovane resta in contatto con Rada Garmash, la connazionale che vive a Brescia e che è stata la prima a diramare appelli – dopo i primi 10 giorni di novembre – per ritrovare la 29enne scomparsa poche ore dopo l’arresto del fidanzato per armi e droga. Sì, perché il mistero comincia poche ore dopo l’arresto del fidanzato con il quale lei da circa un mese viveva nella villetta di Corte Nardi ora sotto sequestro. Il 31 ottobre l’imprenditore spagnolo di 41 anni viene arrestato e un giorno dopo la 29enne sparisce nel nulla lasciando in casa soldi, passaporto e borsa. Sparisce con il suo telefono che da quel giorno, dopo avere agganciato una cella telefonica della zona, resta spento. Agli inquirenti Airam Gonzalez Negrim, interrogato più volte, ha raccontato che la giovane era a conoscenza dei suoi affari. Vivendo nella villetta aveva visto la serra per coltivare la canapa indiana e probabilmente anche le due pistole sequestrate all’uomo. La scomparsa è legata all’arresto? Oppure è collegata alla precedente vita della giovane? Risulta anche che la polizia sia arrivata a Corte Nardi sulla base di una segnalazione precisa. Chi ha fatto arrestare il fidanzato ha poi fatto sparire Khrystyna? Intanto l’uomo, ora che ha ottenuto i domiciliari, vorrebbe ritrovare la giovane.
Nei giorni scorsi avrebbe cercato di mettersi in contatto con le amiche della donna, che ha lavorato in un night di Altopascio, e che ora si sono allontanate dalla Toscana. Sembra che dalla villetta sia sparito un ciclomotore di Airam e che lui stia cercando di capire chi possa averlo preso. Fin dall’inizio l’uomo ha detto agli inquirenti di essere molto innamorato della giovane e di volerli aiutare nelle indagini. L’allarme per la scomparsa è stato dato in ritardo e nelle indagini c’è un buco di circa 9 giorni. —
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