Finanza
Massaggi erotici nel centro olistico chiuse le indagini
SANTA MARIA A MONTE. Chiuse le indagini sul centro olistico di Santa Maria a Monte. Tre gli indagati: Barbara Biagetti ed Elisa Sbranti Pagliazzi di Cascina di 38 e 48 anni e Giuseppe Salvadori, 36 anni, di Castelfranco di Sotto, accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’esito delle indagini era stato reso noto a maggio scorso in quanto gli accertamenti eseguiti dai carabinieri erano rimasti fermi in Procura durante la prima fase della pandemia e nel frattempo il centro olistico aveva chiuso. Grazie agli annunci pubblicati sul web, lo studio in cui lavoravano cinque massaggiatrici, stando all’esito degli accertamenti effettuati dai carabinieri, si era costruito una vasta clientela. Tra l’altro decine e decine di clienti sono stati sentiti a sommarie informazioni testimoniali dai carabinieri della compagnia di San Miniato, impegnati a ricostruire il giro d’affari del centro e anche la reale attività delle estetiste-massaggiatrici, specializzate, secondo le accuse, in trattamenti ben diversi da quelli prettamente estetici o di bellezza. L’avvocato Maria Stella Iacomini di Pontedera difende Salvadori che, fin dai momenti successivi all’arresto, ha respinto ogni responsabilità nel “giro” dei massaggi hard. Il ruolo di Salvadori sarebbe marginale rispetto a quello delle due donne coinvolte direttamente nella gestione del centro. Salvadori aveva preso in affitto il fondo per aprirci una sua attività che poi non è iniziata. Conosceva una delle due donne ora indagate con lui che si sarebbe offerta di aiutarlo a pagare l’affitto, utilizzando una parte degli spazi per effettuare massaggi rilassanti. Il centro era frequentato solo ed esclusivamente da uomini (aveva un centinaio di clienti) e quando Salvadori se ne era accorto aveva chiuso i contatti con le due. Nel frattempo però i carabinieri erano stati nel centro sotto copertura, avevano svolto i loro accertamenti e l’informativa era arrivata in Procura a Pisa.
È probabile che per chiudere la vicenda (la data dell’udienza preliminare non è ancora stata fissata) gli indagati chiedano di essere giudicati con riti alternativi. –
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