Sicurezza
Esperti per il test dei colori sull’affresco da restaurare
Spin-off di Ascoli mappa l’opera a Palazzo dei Priori, poi via al piano d’intervento «Dagli anni ’50 il dipinto è su pannelli d’amianto che non sono pericolosi»
VOLTERRA. Un intervento «di cui nessuno ha memoria che sia stato fatto prima», diceva il sindaco di Volterra, Giacomo Santi, a novembre, commentando la notizia del restauro sull’affresco al tavolo di presidenza nella sala del maggior consiglio a Palazzo dei Priori. Un lavoro che non è ancora iniziato. Ma che sta comunque procedendo, visto che una squadra di esperti arrivata da Ascoli Piceno sta individuando i colori originari e le sostanze accumulate nel tempo.
Pannelli di amianto
L’affresco è caro ai volterrani. Da sempre lo vedono nel punto più importante del palazzo comunale. Ma non è sempre stato in quel punto. «Negli anni Cinquanta – spiega Cristiano Sabelli che, insieme al collega Nino Pieri, è stato incaricato dal Comune di Volterra di eseguire il restauro – venne letteralmente strappato dalla sua collocazione originaria e sistemato su nuovi supporti. Si tratta di quattro pannelli di amianto». Parola, quest’ultima che in Valdicecina, viste le tanti morti legate all’uso di eternit nel passato della geotermia, fa un po’ impressione. «In realtà – prosegue Sabelli – non c’è l’intenzione di eliminare i pannelli di amianto. Questo materiale diventa pericoloso se si espone alle intemperie e finisce per sbriciolarsi. Ma in un contesto come questo, di una stanza chiusa all’interno di un edificio come Palazzo dei Priori, non si corrono questi rischi. Casi simili, del resto, sono presenti anche al camposanto monumentale dell’Opera della Primaziale a Pisa».
piano e soprintendenza
L’attesa per vedere il restauro ultimato, comunque, resta grande. Ma occorrerà attendere ancora alcune settimane. Dopo i rilievi effettuati da Art&co, acronimo che sta per “applicazioni di restauro tecnologico e conservative, e che è la denominazione scelta da una spin-off dell’Università di Camerino, Sabelli e Pieri, i due restauratori incaricati dall’amministrazione comunale, si dovranno confrontare con la Soprintendenza per stabilire il piano d’intervento.
il riflettografo
Non sarà un lavoro semplice. E non si tratterà di un intervento breve. Ma, una volta ultimato, Volterra avrà ancora un altro tassello da mostrare al mondo con Palazzo dei Priori che, per quel momento, sarà ancora più facile da visitare, con il trasferimento al piano terra della biglietteria per gli ingressi dei turisti. Il riflettografo a infrarossi è lo strumento usato dai tecnici di Art&co per individuare gli elementi utili alla programmazione dei passaggi che caratterizzeranno il restauro.
la mappatura
Una vera e propria mappatura sulle tre bande dell’affresco della sala del maggior consiglio, fondamentali per la buona riuscita dell’intera operazione. «È necessario rintracciare i vecchi ritocchi pittorici e le sostanze che non appartengono all’affresco – riprende Sabelli – In questa maniera riusciremo a stabilire meglio con la Soprintendenza il piano di lavoro e le tecniche di restauro da mettere in pratica per una riuscita migliore dell’intervento. L’analisi in corso, che dovrebbe concludersi la prossima settimana, non è per niente invasiva rispetto alla conservazione dell’affresco». —
Andreas Quirici
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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