Sicurezza
Spray dimenticato Ceccardi: distribuitelo Betti: potevi farlo tu
CASCINA. La vicenda delle bombolette spray antiaggressione finite in uno scatolone dimenticato in municipio dopo essere state uno dei simboli dell’amministrazione guidata dalla sindaca Susanna Ceccardi non poteva non vivacizzare un po’ il dibattito in città. Le bombolette sono una delle iniziative leghiste da sempre criticate dal Pd che giusto ieri è tornato, con il sindaco Michelangelo Betti, a bollare la vicenda come “propaganda”. L’ex prima cittadina, oggi europarlamnetare, non ha fatto attendere una secca replica condivisa dalla consigliera regionale della Lega Elena Meini. «La giunta Betti continui la campagna di distribuzione degli spray anti aggressione senza perdersi in polemiche sterili» il loro appello. «È inutile che la sinistra a Cascina giochi alla caccia al tesoro tra gli armadi del Comune nel tentativo di screditare quanto fatto dall’amministrazione precedente, per altro con ricostruzioni poco oggettive della realtà dei fatti – affermano – La campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, collegata alla distribuzione di spray al peperoncino antiaggressione è stato un vero successo, tanto che sono stati fatti, nel corso degli anni, più ordini di materiale. Per la precisione sono state ben tre le forniture che la nostra amministrazione ha richiesto, e solo la distribuzione dell’ultima, arrivata a fine 2019, si è dovuta fermare per l’arrivo della pandemia».
Ma sul punto arriva la replica di Betti. «Ceccardi afferma che le bombolette sono state distribuite fino alla pandemia, poi non c'è stata più richiesta e quello è il terzo ordine. L'onorevole indica correttamente il numero dell'ordine, ma pare ignorarne la data: dopo due ordini nel 2017 si va a queste bombolette richieste il 7 marzo 2019. Un anno prima dell'arrivo della serrata per la pandemia, con dodici mesi per procedere alla distribuzione». Rispetto all’invito a distribuirle Betti è netto: « Se l'urgenza di amministrare il Comune (compreso con la distribuzione di spray) fosse stata così forte – afferma riferendosi a Ceccardi – sarebbe potuta restare a Cascina fino alla scadenza del mandato, giugno 2021». —
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