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Pontedera

la rassegna teatrale 

Il Dramma spegne 75 candeline nel segno di Dante e del web

Marco Sabia
Il Dramma spegne 75 candeline nel segno di Dante e del web

Il presidente Gabbanini presenta il cartellone di eventi online al via venerdì «Pronto un festival con 9 spettacoli ma tutto dipenderà dalla situazione Covid»

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san miniato. Il programma c’è, con la speranza che oltre agli eventi online se ne possano fare anche in presenza. D’altronde l’Istituto Dramma Popolare di San Miniato – la Fondazione presieduta da Marzio Gabbanini – non poteva esimersi dal preparare un calendario di eventi ricco, in concomitanza col 75° anniversario della nascita del Dramma. Programma (che coinvolge 1.100 alunni per un totale di 50 classi delle scuole di 8 comuni), che è stato presentato ieri a Palazzo Grifoni, alla presenza del presidente della Fondazione Carismi Antonio Guicciardini Salini (che sostiene l’Istituto), del vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca, del sindaco Simone Giglioli e, appunto, di Gabbanini. Collegati via streaming il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzei e il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia.

Sarà un 2021 nel segno di Dante, quello del Teatro del Cielo di San Miniato che ha predisposto un primo cartellone di appuntamenti di grande rilievo e che fanno parte del cammino che porterà (Covid permettendo) alla scena sacra di piazza Duomo il prossimo luglio e alla tradizionale Festa del Teatro di San Miniato.

Il primo appuntamento sarà il 5 febbraio alle 9, 15: in diretta streaming per le scuole e per il pubblico sulla pagina Facebook del Dramma Popolare, dalla sala consiliare del Comune di San Miniato Matteo Corradini illustrerà e racconterà “L’Inferno della Memoria”, progetto sviluppato dal Dramma Popolare in collaborazione con la Fondazione Centro studi sulla civiltà del tardo Medioevo e il Club per l’Unesco di Vinci. Ma gli appuntamenti con le scuole non finiscono qui: il 5 marzo alle 9.15 webinar con Enrico Fink: “Cantare al buio”. La musica come linguaggio artistico che risolleva e aiuta a lenire le ferite, o almeno aiuta a ritrovare la propria identità quando tutto precipita. Dai campi di concentramento all’Inferno Dantesco.

Poi il 26 marzo, alle 9.15: incontro virtuale con Gek Tessaro, illustratore. “L’immaginario visivo fra Dante e la Shoah”: un percorso visivo per esprimere e dipingere la Memoria. Infine il 16 aprile, alle 9.15: collegamento online con Corradini sul tema: “Guardare la memoria” . Sempre nell’ambito di questo primo cartellone il 25 marzo il Dramma Popolare omaggia la giornata dedicata a Dante con un incontro del professor Antonio Natali sul Ritratto di Dante del Bronzino. L’opera propone il “Ritratto allegorico di Dante Alighieri”, dipinta nel 1532-33. Il 26 marzo, invece, andrà in scena l’appuntamento tradizionale precedente la Settimana Santa. Quest’anno verrà proposto lo “Stabat Mater” di Pergolesi nella chiesa della Trasfigurazione di S. Miniato Basso.

«Speriamo – spiega Gabbanini – che in estate si possa fare il nostro festival teatrale con 9 spettacoli: è tutto già pronto, ma dipende da come andrà la situazione sanitaria. I 75 anni del Dramma verranno celebrati degnamente, col faro di Dante, visto che sono 700 anni dalla sua morte». —

Marco Sabia

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