Sicurezza
Va in pensione Barbara, prima poliziotta di Pontedera
Era il maggio del 1988 quando, arrivata da Matera, fu assegnata dai superiori al commissariato della città della Vespa. Qui ha poi messo su famiglia
PONTEDERA. C’è una frase che Barbara Grieco ricorda sempre con un sorriso. Era una giornata di maggio del 1988. Lei, fresca della scuola di polizia a Casal Lumbroso a Roma, arrivò a Pisa da Matera insieme a una collega di Roma. Emozionate come non mai, pronte a scattare sull’attenti con aspettative e timori. Era il loro primo incarico, le donne entravano per la prima volta in polizia. Loro ancora non lo sapevano, ma sarebbero entrate nella storia di Pontedera. Lo stesso giorno dalla capitale arrivarono a Pisa altre nove donne poliziotto. E il superiore che si trovò ad accogliere Grieco e la collega Marina Sabellico quando le vide non riuscì a trattenersi: «Che ne faccio di queste altre due donne?».
Non sapeva dove alloggiarle, le soluzioni logistiche erano da inventare. Alzò il telefono e chiamò il commissariato di Pontedera che aveva sede nel Palazzo Pretorio. A dare loro il benvenuto trovarono il dirigente Franco Mallardo e Calogero Pace, ora presidente della sezione locale dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato. Un evento per quei tempi: l’arrivo delle prime donne poliziotte a Pontedera. Gli stessi colleghi maschi i primi tempi avranno fatto una certa fatica ad abituarsi alla novità. E oggi, che Barbara ha appena compiuto 60 anni (era il suo compleanno il 26) ed è pronta per andare in pensione farebbe di nuovo lo stesso percorso. Anche perché nella polizia, sempre nella città della Vespa che non ha più lasciato, ha trovato l’amore. Ha sposato un collega, Gelsomino Polisciano (già in pensione), con il quale ha messo su famiglia e ha avuto tre figli. Dopo 33 anni è il momento del congedo. «Ricordo ancora l’accoglienza e i colleghi che si dettero da fare per allestire le nostre camere. Il giorno successivo le cronache locali dettero la notizia. Conservo il giornale di quel giorno, era il 15 maggio 1988, data importante per la mia vita». Di anni ne sono passati, tante le operazioni di servizio con le volanti dove Grieco ha lavorato per circa 15 anni. Da 17 anni invece l’agente lavora all’ufficio immigrazione del commissariato, che oggi ha sede nella palazzina vicino al parcheggio del mercato. È qui che Il Tirreno l’ha incontrata nel suo penultimo giorno di lavoro (anche se il congedo scatta da domenica). «È una grande emozione – dice – ma ora potrò fare la mamma a tempo pieno. Ho tre figli, l’ultima ha 17 anni, gli altri due 25 e 22. Saprò come passare il tempo...».
Il Covid non permette grandi festeggiamenti. Intanto Barbara ringrazia i colleghi con i quali ha percorso un lungo pezzo di vita e si promette di festeggiare in seguito. «È una poliziotta preparata sulla quale poter contare e un’amica», dice Pace, ex ispettore capo, che ha voluto Barbara come vicepresidente dell’Anps. —
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