Il Tirreno

Pontedera

progetto “ilumina” 

Oltre 1.300 portacandele in alabastro venduti in 2 mesi

Oltre 1.300 portacandele in alabastro venduti in 2 mesi

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Si è chiusa la fase promozionale della vendita dei portacandele in alabastro ILumina frutto della collaborazione tra la designer internazionale Luisa Bocchietto e gli artigiani della Comunità dell’alabastro, all’interno del programma di candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura 2022 e che, per la città etrusca, proseguirà con l’avventura di Città toscana della cultura 2022. Tra dicembre e gennaio sono stati venduti oltre 1.300 portacandele in alabastro a un prezzo simbolico di 14 euro, tramite l’ufficio turistico di piazza dei Priori. Ora questa sorta di promozione si è conclusa, ma a breve proseguirà nei negozi di alabastro della città e in quelle attività confluite e che lo faranno in seguito nella Comunità dell’alabastro.

«Spero che entro una decina di giorni – dice Alessandro Corda, coordinatore della Comunità dell’alabastro – si possa ricominciare a vendere questo oggetto che è il frutto di uno studio attento da parte di Luisa Bocchietto e del lavoro appassionato degli artigiani di Volterra. Ovviamente, il prezzo non potrà essere quello stabilito all’inizio di questa avventura che è andata ben oltre le aspettative di tutti e che ci ha regalato una speranza concreta di far rinascere questo materiale, soprattutto dal punto di vista commerciale. Il costo aumenterà, ma sarà per tutti uguale. Il portacandele in alabastro avrà un prezzo fisso in ogni attività che lo proporrà alla clientela, ma avrà una vendita regolamentata anche dal punto di vista etico».

Intanto c’è attesa in città per capire in quale direzione si muoverà Bocchietto rispetto alle tre collezioni da lei disegnate per oggetti di design in alabastro da proporre al mercato internazionale dell’arredamento. L’operazione fa parte del programma di candidatura a Capitale italiana della cultura e sarà centrale anche nell’operazione che farà di Volterra la prima città toscana della cultura nel 2022.

L’8 febbraio è previsto un incontro tra i rappresentanti degli artigiani alabastrai e l’amministrazione comunale. Quello sarà il momento in cui fare il punto, anche sotto l’aspetto economico, di un progetto ambizioso e che punta a rilanciare un’attività economica che fa parte del dna di Volterra. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca