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Pontedera

il ritrovamento 

Comprate e dimenticate le bombolette spray tanto care a Ceccardi

Comprate e dimenticate le bombolette spray tanto care a Ceccardi

Furono un cavallo di battaglia dell’allora sindaca leghista: ne sono state ritrovate 117 in uno scatolone in municipio

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CASCINA. Ognuno ha i suoi scatoloni nell’armadio. In Comune a Cascina poi non è la prima volta che dopo un passaggio di consegne si scoprono singolari dimenticanze. Facile immaginare lo stupore dell’assessore Paolo Cipolli quando in un ufficio del municipio ha notato una scatola indirizzata alla Polizia municipale. E siccome la curiosità non è solo femmina l’amministratore ha cercato di capire cosa nascondesse quell’imballo consegnato al Comune nel 2019 e destinato appunto ai vigili urbani. Udite, udite: c’erano 117 bombolette spray che il Comune di Cascina acquistò per la Municipale dopo averle consegnate alle dipendenti comunali e alle cittadine che ne avevano fatto richiesta. Bombolette dormienti, come i conti correnti e le polizze dimenticate.

Ricordate le polemiche sullo spray al peperoncino sbandierato dall’allora sindaca Susanna Ceccardi? La prima cittadina leghista aveva puntato gran parte della comunicazione sulla sicurezza. E il Carroccio, sull’esempio cascinese, aveva organizzato gazebo per distribuire lo spray urticante anti-aggressione. Quattrocento le bombolette comprate, dopo un'indagine di mercato, a 3,5 euro l'una da una ditta emiliana. E ora cosa succede? Si scopre che una parte della fornitura giace dimenticata al primo piano del municipio, insieme ad un bustone di materiale elettorale del 2018. «Ancora non abbiamo deciso cosa ne faremo – dice il sindaco Michelangelo Betti - .I nostri vigili possono avere il kit di autodifesa quando sono in servizio». Il pink delle bombolette è stato motivo di grande ironia. «Sembra più un gioco per adolescenti che un kit di servizio per la Polizia municipale, la dimostrazione che la propaganda sulle bombolette si è sgonfiata subito e le confezioni sono rimaste nella scatola», aggiunge Betti. La vicenda è ancora più particolare se si pensa che quando il centrodestra aveva espugnato Cascina aveva a sua volta scoperto numerosi cd e libri pagati dalla giunta di centrosinistra circa 8mila euro e poi dimenticati. «È meglio produrre libri che non distribuire bombolette», ribatte il sindaco quando gli viene ricordata la circostanza. Una battuta veloce arriva anche dall’ex sindaca leghista: «Le bombolette sono state distribuite fino alla pandemia, poi non c’è stata più richiesta e quello è il terzo ordine. Comunque sono sempre utilizzabili. Che le distribuiscano!». 

S.C

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