Il Tirreno

Pontedera

Altri 800mila euro d’affitto per la scuola

Nilo Di Modica

Li sborserà la Provincia fino al 2024 per l’immobile de La Scala, dal 2008 bruciati circa 10 milioni per le sedi “provvisorie”

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san miniato. Storia di studenti e di milioni. E all’aumentare degli uni, corrono gli altri. Questo l’andamento della voce di bilancio dedicata al liceo nei piani finanziari della Provincia, presieduta da Massimiliano Angori, che proprio in questi giorni ha previsto di spendere altri 800mila euro per l’affitto della sede temporanea a La Scala, di proprietà della Polis Fondi Sgr di Milano. Una cifra che riguarda il periodo dal gennaio 2022 al settembre 2024, che rappresenta però solo l’ultimo capitolo di un “pozzo” in cui sono caduti almeno 10 milioni di euro. Tanto e forse anche di più si è speso infatti per la “questione Marconi” da quel maledetto 2008, quando il “primo” Marconi, la sua sede storica sulla collina, in via Catena, venne sgomberata per problemi strutturali del terreno. Una storia con molte ombre ed una sola, flebile luce in fondo al tunnel: il progetto di costruire la nuova scuola nel terreno fra Ponte a Egola e Molino, accanto alla provinciale.

«Il progetto c’è e va avanti – assicura il sindaco Simone Giglioli –. Ma a livello cartografico ci sono ancora problemi da risolvere». Il sito, scelto come il più idoneo dall’ultima analisi sui posti papabili commissionata ormai qualche anno fa, deve sciogliere il nodo, almeno sul fronte urbanistico, sulla natura sua alluvionale. Intanto però il conto della serva prosegue, e negli anni ha seminato anche il “secondo” Marconi, la prima sede temporanea dove la scuola ha trascorso alcuni anni all’interporto di San Donato. Acquistato dalla Provincia per 7,4 milioni nel 2009, lo stabile, rivelatosi poi inidoneo nel 2016 a causa della portanza dei solai, è ancora incagliato in una vicenda giudiziaria. I procedimenti in corso sono due. Dopo varie sostituzioni di giudici e rinvii la prima udienza è fissata per il 10 febbraio. Parallelamente alla causa con la società fallita, nel marzo 2018 venne acceso un altro procedimento al Tribunale di Pisa con i professionisti della struttura, ovvero progettista e direttore dei lavori. Anche questo procedimento è in corso la prima udienza è fissata per il 28 maggio. Intanto per lo stabile de La Scala, sede attuale del liceo, la Provincia continua da anni a pagare un affitto assai pesante: dopo i primi sei mesi di comodato gratuito scaduto nell’agosto del 2018 ed i 30 giorni di moratoria, dal 1° ottobre di quell’anno l’affitto era stato stabilito a 33.333 euro al mese per sei mesi. Canone che fu maggiorato dal 1° aprile 2019 ed è ancora in vigore: 43mila euro, ovvero 1.400 euro al giorno. Se si considerano le spese per gli adeguamenti di entrambe le sedi, nate per ospitare uffici e poi elevate al rango di scuole, i vari studi di fattibilità e le spese parallele, come quelle per il trasporto dei ragazzi verso gli impianti sportivi di Fontevivo, il conto sfonda quota 10 milioni. Una spesa che si avvicina a quella che nel 2020, un’analisi sui costi standard per l’edilizia scolastica in Regione Toscana commissionata dall’Agenzia ministeriale per la Coesione Territoriale, ipotizzava per la costruzione di un liceo nuovo da 750 alunni. Tutto questo mentre a Pontedera in questi mesi per il nuovo Montale si stima una spesa di circa 7 milioni. Intanto i mesi, inesorabili, corrono. —

Nilo Di Modica

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