Struttura crollata, assolto pure in appello l’imprenditore Meini
ponsacco. Dopo quella del Tribunale di Firenze, è arrivata anche l’assoluzione della Corte d’appello per Luca Meini, noto titolare di una ditta di costruzioni metalliche di Ponsacco.
Una prima assoluzione «per non avere commesso il fatto» era già stata pronunciata nel marzo 2019 dal Tribunale di Firenze, ma il pm aveva impugnato il verdetto di primo grado ottenendo un secondo processo che ha avuto lo stesso esito del primo. L’imputazione era di disastro colposo e di lesioni gravissime per i fatti del 2013 avvenuti a Campi Bisenzio. La società del Meini stava realizzando una grossa costruzione metallica che doveva andare a sorreggere il telone di un teatro. Improvvisamente la struttura si ribaltò e diversi dei presenti rimasero feriti, uno in modo particolarmente serio. Il processo, fra primo grado e corte d’appello, è durato più di sette anni, con decine di udienze, nel corso delle quali si sono confrontati consulenti tecnici delle parti, hanno deposto operatori dell’Asl e del Genio civile.
L’avvocato Giovanni Frullano, difensore del Meini, ha brevemente riassunto i faticosi sette anni del procedimento: «In questo processo, passo dopo passo, Luca Meini ha sempre dimostrato la propria diligenza assoluta nel garantire il massimo della sicurezza sul lavoro. Ogni sua condotta è stata valutata in maniera approfondita e sempre si è concluso che il suo operato è stato diligente e premuroso nei confronti dei suoi lavoratori e di chiunque si trovasse sui loghi. Ben venga un giudizio d’appello che ha ribadito, ancora una volta, l’innocenza del signor Meini». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
