Dopo il divorzio dalla piccola Unione i vigili restano senz’auto di servizio
Per la Municipale Terricciola punta a restare autonomo mentre Chianni con un solo agente chiede aiuto a Casciana
CHIANNI. Il vigile resta a piedi. Il divorzio dal Parco Unione Alta Valdera costringe Chianni e Terricciola a rivedere l’organizzazione di alcuni servizi, a cominciare da quello della polizia locale. Il che comporta anche la divisione dei mezzi, come succede quando si rompe un matrimonio e i coniugi non sono in regime di separazione dei beni. A Chianni c’è un solo agente della polizia municipale al lavoro. Terricciola ne aveva due ma è rimasto con un solo vigile, visto che l’altro posto previsto in pianta organica era ricoperto da una vigilessa andata in pensione. Se Chianni, come spiega il sindaco Giacomo Tarrini, punta a far rientrare questo servizio nell’Unione della Valdera, nel frattempo deve però pensare a come riorganizzarsi nell’immediato. Impossibile pensare di gestire la Municipale con un solo agente. E il rientro nell’Unione non può essere immediato.
«Stiamo lavorando a una convenzione con Casciana Terme Lari – spiega Tarrini – per poter avere un vigile in sostituzione quando l’unico dipendente in servizio dovrà assentarsi dal lavoro. Per ora non abbiamo disagi. Anzi, mi pare che ci sia maggiore presenza sul territorio».
Anche la Municipale a Chianni e Terricciola è senza auto di servizi. Le vetture della polizia dell’Alta Valdera sono state acquistate dal Comune di Peccioli che le ha date in comodato gratuito all’Unione. Ora dovrà esserci una spartizione dei beni. Incaricato della liquidazione dell’Unione Parco Alta Valdera è il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni.
«Al momento il nostro vigile per spostarsi usa un’auto del Comune – spiega Mirko Bini – conto però di poter avere presto indietro una delle auto di servizio del Parco». Il matrimonio naufragato con la piccola Unione ha convinto Bini che chi fa da sé fa per tre. «Sì, è vero. Abbiamo un solo agente per ora. Ma siamo decisi a sostituire la dipendente andata in pensione facendo una nuova assunzione». E non è tutto. «Non escludo di potenziare il servizio per arrivare a tre agenti», continua Bini, che sta lavorando per riorganizzare in convenzione altri servizi (la ragioneria con Chianni, per esempio). La Municipale però non confluirà nell’Unione Valdera. Questo ha deciso il piccolo comune famoso per le fragole, le cantine e la produzione del vino. Anche per tutta la parte che riguarda la modulistica e i blocchettari i Comuni fuoriusciti stanno cercando di riorganizzarsi.
Dopo due divorzi, quello dall’Unione Valdera e ora anche dall’Unione del Parco, i due sindaci dei piccoli comuni dimostrano di essersi fatti l’idea che non sempre l’unione è la strada giusta per gestire le attività di Comuni che vogliono restare autonomi. —
Sabrina Chiellini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

